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«Potenziare il canile del Martellino» Petizione a Scarlino
Il comitato boccia il nuovo impianto realizzato alla Botte Si chiede che venga utilizzato come ricovero temporaneo
SCARLINO. Raccolta di firme per scongiurare la chiusura del vecchio canile: la nuova struttura alla Botte di Scarlino sia solo un ricovero temporaneo e venga potenziato l’attuale centro del Martellino. Non si ferma la battaglia promossa da alcuni cittadini del territorio contro il nuovo canile comprensoriale costruito nella zona industriale: l’ultima decisione è quella di raccogliere il parere dei cittadini del territorio e consegnare poi una petizione ai tre sindaci delle città coinvolte, Gavorrano, Follonica e Scarlino, affinchè i tre amministratori si rendano conto che la scelta non è opportuna e non deve essere portata avanti.
La zona dove è stata realizzata la struttura non è salubre e ombreggiata, si trova a ridosso di due linee ferroviarie e di una strada provinciale, ed è vicina a dei capannoni industriali, un depuratore ed una stazione di pompaggio del metano, questo il giudizio del gruppo. Non solo. «È stata realizzata con povertà di materiali, non garantisce adeguata protezione dagli agenti atmosferici e di isolamento dalle attività antropiche» si legge nella motivazione della raccolta firme.
Secondo il comitato Parco Canile promotore della petizione la costruzione non è coerente con la legge regionale in merito ai ricoveri per i cani. «La struttura – si legge ancora nel documento - non permette la tutela del benessere, della sicurezza e dell’equilibrio psicofisico degli animali, non consente la promozione tra la popolazione di processi educativi improntati al rispetto ed alla protezione degli animali e non favorisce le relazioni tra famiglie e cani finalizzate all’adozione».
Il comitato chiede quindi che il nuovo canile sia adibito esclusivamente a ricovero sanitario temporaneo, e che la struttura attuale del Martellino sia invece potenziata e trasformata in un vero e proprio parco dedicato ai cani che si inserisca appieno nella riserva naturale di Montioni. Si chiede poi alle tre amministrazioni di rendicontare dettagliatamente la spesa sostenuta per la realizzazione della struttura della Botte.
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