Sicurezza
La festa della Pina tra leggenda e folklore
MONTELATERONE. Antichi simboli e inno alla primavera e all’amore per una festa che arriva dall’antica Roma. Oggi alla Pieve di Lamula, ai piedi di Montelaterone, si celebra la festa della Pina, una...
MONTELATERONE. Antichi simboli e inno alla primavera e all’amore per una festa che arriva dall’antica Roma. Oggi alla Pieve di Lamula, ai piedi di Montelaterone, si celebra la festa della Pina, una delle più antiche feste tradizionali amiatine, che alcuni fanno risalire ai baccanali che l’età romana riservava al dio Bacco, il cui simbolo era proprio il tirso, un bastone con in cima una fronda. Quel tirso, oggi trasformato in bastone su cui è conficcata una pina d’oro o d’argento, viene donato dall’innamorato all’amata, la quale in contraccambio offre al giovane una ciambella dolce, lo zuccherino, come viene chiamato a Montelaterone. E’ un patto e una promessa d’amore. Il tutto avviene davanti alla misteriosa pieve, luogo di miracoli e di segreti templari.
Alle 14,30, la studiosa Claudia Cinquemani spiegherà la storia e l’iconografia del tempio e per chi ama le escursioni, invece, sarà possibile una passeggiata organizzata dalla pro Loco di Montelaterone e dalla guida escursionistica Carla Pau che parte dal centro storico di Montelaterone e arriva fino alla pieve nel castagneto sottostante. Nel piazzale della Pieve alle 15,30, avrà inizio il programma vero e proprio organizzato dall'associazione Montelaterone con giochi popolari e alle 16 concerto della filarmonica Rossini di Castel del Piano. Alle 17 Messa e in piazza, accanto alla famosa fonte del diavolino, anche il coro folkloristico montelateronese dei Pennati pè cantà.(f.b.)
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