Toscana
Gli allenatori potranno restare ai Pini
Si apre uno spiraglio con la società: proposti nuovi contratti, ora decideranno i lavoratori
FOLLONICA. Gli allenatori restano dentro l’ippodromo, almeno per ora. La data in cui dovevano lasciare liberi i box era stata fissata dalla società che gestisce l’impianto ippico sulla Sarzenese per il 2 aprile, quel giorno è passato ma i cinquanta cavalli sono ancora all’interno della struttura. La Sistema Cavallo nel mese di marzo aveva consegnato un documento ai nove allenatori che utilizzano i box e le piste dell’impianto dei Pini, nel quale veniva intimato loro di andarsene: la mancanza di un contratto che stabilisse chiaramente i rapporti tra società e allenatore, e alcuni problemi relativi ad affitti non pagati aveva spinto l’impresa a decidere di chiudere definitivamente il centro allenamenti. Una spesa insomma che con la crisi che sta attraversando attualmente l’ippica la società non poteva più sostenere: il centro deve fare impresa, deve essere un contenitore di manifestazioni e non avere problemi affinchè lo Stato decida di non farlo chiudere, come accade ultimamente in Italia. In poche parole questa è stata la spiegazione della Sistema Cavallo. Gli allenatori però non hanno preso di buon grado la questione andando pure in Comune dal sindaco di Follonica Eleonora Baldi per farle presente il loro disagio, chiedendole un suo intervento in loro difesa. Richiesta che il primo cittadino non ha potuto accogliere essendo una vicenda tra privati nella quale un ente pubblico (così ha risposto a chi stava protestando) non può permettersi di entrare.
Alcune di queste persone si sono dichiarate pronte a rimanere nell’ippodromo con un’occupazione forzata, perché per loro quel lavoro significa tutto e senza le loro famiglie non avrebbero più avuto di che cosa vivere.
Una situazione non certo semplice da gestire: adesso però all’orizzonte pare essersi aperta una possibile soluzione che accontenti sia l’uno che l’altro fronte. «Ci hanno consegnato dei contratti – racconta Milena Delle Piane, una degli allevatori – che adesso abbiamo a nostra volta portato ai legali perché siano controllati. Per ora siamo ancora dentro all’ippodromo: è vero hanno chiuso le piste di allenamento, ma perlomeno non ci hanno cacciato e si è aperta una possibilità di dialogo. Ci chiedono di firmare il contratto e saldare in anticipo l’affitto dei box». Insomma ancora nulla è perduto, c’è speranza per i nove allenatori. «Io capisco che la crisi è forte, ma non possiamo far morire l’ippodromo, è una struttura nuova che merita di essere vissuta – conclude l’allenatrice – deve essere aperta pure ad altri eventi, altrimenti sarà un problema». E non è la sola a pensarla così: la stessa società ha sottolineato che questo sarebbe necessario. (p.v.)
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