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Due centraline per monitorare la qualità dell’aria

Due centraline per monitorare la qualità dell’aria

SCARLINO. L’Arpat risponde alla Rinascita di Scarlino e precisa il meccanismo che regola le procedure di monitoraggio ambientale relative dell’impianto dell’inceneritore, annunciando ispezioni e...

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SCARLINO. L’Arpat risponde alla Rinascita di Scarlino e precisa il meccanismo che regola le procedure di monitoraggio ambientale relative dell’impianto dell’inceneritore, annunciando ispezioni e controlli al camino dell’impianto. I dubbi della lista rappresentata da Michele Marchiani in consiglio comunale riguardavano soprattutto chi materialmente effettuasse il controllo in seno all’Università di Siena, cui era stato affidato lo studio, e i rapporti fra Università, gruppo Mps e proprietà di Scarlino Energia. «La determina di giunta provinciale dell’ottobre 2012, che ha approvato il rapporto istruttorio relativo alla Via, richiedeva il completamento dello studio commissionato all’Università di Siena – spiega Arpat – in merito all’indagine ecotossicologica integrata sulla qualità ambientale dell’area circostante il polo industriale. Dopo la Via e la compatibilità ambientale è stato prescritto anche il monitoraggio esterno sulla qualità dell’aria, sui sedimenti del canale di ritorno al mare, sulla deposizione di microinquinanti nel suolo e vegetali. Sulla base delle informazioni a nostra disposizione, si precisa che la rete di monitoraggio della qualità dell’aria è costituita da due centraline fisse posizionate nei Comuni di Follonica e Scarlino, acquistate dalla Scarlino Energia e gestite dalla stessa con la consulenza ed il supporto tecnico della ditta Environment di Monza. La rete di monitoraggio è in funzione». Fondamentale sarà quindi la comunicazione dei risultati del campionamenti, che attualmente anche l’Agenzia conferma di non avere, alimentando probabilmente i dubbi di chi ha sempre contestato l’autocontrollo di Scarlino Energia in merito alla qualità di aria, acqua e terreni.

Nei giorni scorsi comunque l’azienda ha parlato di un quadro ambientale rassicurante comunicando a mezzo stampa i propri dati sulla qualità dell’aria. Per quanto riguarda l’indagine nell’area circostante l’impianto, Arpat conferma che è stata affidata all’università di Siena, dipartimento di Scienze Ambientali con apposita convenzione siglata nei giorni scorsi fra la ditta e l’Ateneo senese. «Nei prossimi giorni infine l’agenzia inizierà la prima ispezione prevista dall'Aia ed eseguirà quindi anche i controlli al camino dell'impianto».

Michele Nannini

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