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Rosini: «Inaccettabile ormai siamo alla frutta»

GROSSETO. La "bomba" del sorteggio per pagare gli stipendi a scuola è deflagrata ieri mattina a Firenze durante una conferenza stampa della Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) della Cgil...

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GROSSETO. La "bomba" del sorteggio per pagare gli stipendi a scuola è deflagrata ieri mattina a Firenze durante una conferenza stampa della Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) della Cgil toscana.

«Le scuole ricevono un budget che molto spesso non è sufficiente - ha spiegato Alessandro Rapezzi, segretario regionale della sigla Cgil che tutela i lavoratori della scuola - Questo fa sì che non tutti i precari possano essere pagati contestualmente e magari, come successo a Grosseto, una scuola per richiamare provocatoriamente l'attenzione su questa situazione drammatica lancia l'idea di tirare a sorte».

A tal punto che “se sei fortunato peschi lo stipendio”, per usare uno slogan anch'esso provocatorio coniato dal sindacato.

Per Rapezzi dunque la scelta del sorteggio va intesa come una provocazione e un segnale forte mandato al ministero contro il ritardo nell'erogazione dei fondi. Tra l'altro, spiega Rapezzi, la burocrazia ci ha messo del suo.

«A metà anno scolastico - dichiara Rapezzi - il ministero ha deciso di cambiare la procedura per pagare i supplenti temporanei, quelli che sostituiscono il personale malato, con l'effetto che il sistema si è bloccato e che ci sono persone che devono ancora riscuotere fino a quattro mensilità».

A confermare la piaga dei ritardi dei pagamenti ai supplenti è anche il consigliere comunale Stefano Rosini, punto di riferimento del coordinamento dei precari della scuola di Grosseto.

Quando gli comunichiamo cosa è successo al Rosmini Rosini resta di stucco.

«Sapevo - dice Rosini - del problema generale dei pagamenti in ritardo ma è inaccettabile che una scuola sia costretta a fare il sorteggio per decidere chi pagare. Penso a quei colleghi precari, lavoratori che non sono stati baciati dalla sorte. E' inconcepibile, credo che siamo davvero alla frutta».

La Flc Cgil Toscana intanto rilancia e per la tutela di «centinaia e centinaia di precari che col loro lavoro prestano soldi allo Stato senza sapere quando saranno pagati e senza ricevere interessi» annuncia che il 10 aprile si terrà una grande manifestazione nazionale davanti al Parlamento. Con l'augurio che il caso di Grosseto, in tempi di vacche magre e di ritardi cronici, «non faccia scuola» e il sorteggio diventi il metodo normale per assegnare gli stipendi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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