Attenzione
«Rischiamo di essere una riserva indiana»
«Francamente sono stanco di presentare sempre dati congiunturali negativi». Non nasconde il proprio stato d'animo, il presidente della camera di commercio Giovanni Lamioni che si aggrappa agli unici...
«Francamente sono stanco di presentare sempre dati congiunturali negativi». Non nasconde il proprio stato d'animo, il presidente della camera di commercio Giovanni Lamioni che si aggrappa agli unici dati positivi che emergono dall'analisi dell'istituto Tagliacarne: investimenti, export e, in qualche misura, anche il turismo con il calo delle presenze degli italiani che è mitigato da una crescita di presenze straniere. Ma a preoccupare Lamioni è, soprattutto, il fatto che il mondo delle imprese stia vivendo il 2013 all'insegna del l'incertezza. «Oltre due terzi delle aziende – sottolinea – non sa cosa aspettarsi. E pensare che il rilevamento è stato fatto tra gennaio e febbraio, quando il livello di aspettativa rispetto anche al panorama politico, era sicuramente più alto di adesso». Il presidente ricorda che la Maremma è cresciuta molto di più di tutte le altre province della Toscana e il territorio continua a avere potenzialità inespresse. «Fossi un amministratore regionale – dice – investirei decisamente su un territorio come questo» ma evidentemente questo non avviene. Anzi. E così il presidente attacca. «Un territorio isolato come il nostro – dice – rischia di essere solo una riserva indiana. Per questo occorre insistere sul l'aeroporto, occorre ribadire il sì a un'autostrada senza che si arrivi al paradosso di doversi pagare un'opera il cui tracciato è stato scelto da altri, occorre dire no al taglio dei treni e bisogna continuare a insistere sul brand Maremma, che rappresenta il nostro presente e il nostro futuro. Abbiamo pieno titolo a promuovere questo territorio – conclude – e se qualcuno la pensa diversamente, si arrangi».
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