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Area off limits intorno alla bomba

Area off limits intorno alla bomba

STEFANO. L’ordigno bellico emerso dal letto fangoso di un ruscello che scorre in una piega del terreno tra i declivi di San Pietro è una bomba americana da 500 libbre con un’anima di tritolo...

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STEFANO. L’ordigno bellico emerso dal letto fangoso di un ruscello che scorre in una piega del terreno tra i declivi di San Pietro è una bomba americana da 500 libbre con un’anima di tritolo veramente micidiale.

Di queste bombe una gran quantità furono sganciate sull’Argentario nei mesi tra il dicembre del 1943 e il giugno del 1944 e sono state la causa principale della distruzione di Porto S. Stefano, come testimoniano molte fotografie dell’epoca e come ricordano moltissimi anziani della zona. Molte non esplosero nell’impatto con il terreno e furono disattivate dai residenti sul promontorio, a cui faceva gola il tritolo contenuto al loro interno.

Qualche “disattivatore” però ci lasciò la pelle. Comunque nel dopoguerra e fino ai giorni nostri, le 500 libbre continuano ad affiorare nell’area di Porto S. Stefano non appena si gratta il terreno intorno all’abitato.

La bomba di San Pietro, rinvenuta qualche giorno fa, è stata già ispezionata dagli artificieri che ora dovranno stabilire il da farsi. Le misure da prendere saranno decise in una riunione in Prefettura che, a quanto ci risulta, dovrebbe aver luogo nella mattinata di lunedì 8 luglio. Intanto nessuno può avvicinarsi all’ordigno nel raggio di 500 metri.

Renzo Wongher

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