Il dolore
Sorano si sveglia in un ciclone
Indagato anche il sindaco. Vicende del 2010 e del 2012: misure per funzionari, architetti e imprenditori
SORANO. Sette di mattina, arriva la guardia di finanza. E arriva in quattro regioni, con due ordinanze contenenti dodici misure cautelari, per un totale di 13 indagati. L’epicentro è il Comune di Sorano ma le fiamme gialle arrivano fino a Matera.
Turbativa d’asta l’ipotesi di reato che il pm Stefano Pizza contesta al sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, alla responsabile dei servizi tecnici e urbanistici Simona Boncori, ai funzionari comunali Luigino Cannucciari e Stefano Canistri, agli architetti Luca Perin e Andrea Pistolesi (Boncori, Cannucciari, Pistolesi e Perin anche per falso ideologico). Il gip Valeria Montesarchio ha accolto le richieste del pm e ha posto ai domiciliari Boncori, Pistolesi e Perin; Vanni ha un divieto di dimora a Sorano.
Due i filoni. Uno è quello relativo all’incarico professionale per la redazione del Regolamento urbanistico del Comune di Sorano, per un importo totale di 124 mila euro, aggiudicato (procedura di cottimo fiduciario) nel luglio 2012 al Raggruppamento temporaneo tra professionisti di cui Pistolesi è capogruppo mandatario e Perin professionista mandante: ribasso d’asta del 20% per 79mila euro. Il ragionier Cannucciari (responsabile finanziario e personale) e il geometra Canistri (responsabile procedimenti urbanistici ed edilizia privata) avrebbero partecipato ai lavori della commissione giudicatrice presieduta da Boncori senza avere i requisiti di esperto (per loro il pm ha chiesto la sospensione dall’ufficio). Una commissione ad hoc che avrebbe agito arbitrariamente, con anticipazione del contenuto dell’offerta. Tutto sarebbe stato pre-costituito (molto prima che fosse bandita la procedura di gara) e aggiustamenti in corso d’opera avrebbero consentito il perfezionamento in favore di Pistolesi-Perin.
L’altro è quello relativo all’affidamento dei lavori di ampliamento dell’area Pip di San Quirico di Sorano, il cui contratto di appalto è stato stipulato nell’agosto 2012. In questo procedimento è ancora indagata la Boncori, in concorso con chi aveva partecipato alla gara: la Gmg di Acquapendente di Viterbo (indagati Andrea Gioacchini e Marco Filoni), la Bramerini di Arcidosso (Roberto Bramerini) e la ditta lucana di Giovanni e Giuseppe Garibaldi Bitonte. Boncari, Gioacchini e Filoni sono ai domiciliari; Antonio Gioacchini, Bramerini e i due Bitonte hanno un semplice divieto di svolgere attività d’impresa. Turbamento di una licitazione privata, risalente al gennaio 2012. Anche in questo caso, un peso rilevante lo assumono le intercettazioni telefoniche.
Questo secondo filone in realtà sarebbe stato il primo. E il gip ritiene motivata l’adozione di misure cautelari perché la Boncori avrebbe proseguito nelle condotte illecite di turbativa quando (nel marzo 2012) era già stata raggiunta da un’informazione di garanzia: le procedure del Pip di Sorano si sono concluse solo il 21 agosto scorso. Dunque pericolo di reiterazione, ma anche di inquinamento delle prove, perché la Boncori si sarebbe data da fare per produrre false attestazioni: in particolare, avrebbe retrodatato determina e convenzione, avviso pubblico e la relativa determina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
