Finanza
«Senza parole, non ho fatto nulla»
Lo choc e l’amarezza del primo cittadino: ieri ha dato le dimissioni
SORANO. Travolto dall'inchiesta, il sindaco Vanni si è dimesso ieri. Lascia la poltrona di primo cittadino dopo 9 anni, con una lettera amara consegnata al suo vicesindaco, Carla Benocci. «Ho dato mandato al vicesindaco Benocci di portare avanti il mio lavoro - ha motivato - Mi sono dimesso perché non voglio coinvolgere i cittadini e gli amministratori in una vicenda per la quale resto stupefatto e senza parole. Non ho fatto assolutamente nulla. Dopo aver fatto per 9 anni il sindaco e per 30 il consigliere comunale a Sorano - aggiunge a caldo nello stesso pomeriggio di ieri, contattato per telefono mentre è in viaggio per Firenze- mai mi sarei aspettato una cosa simile». La decisione delle dimissioni è stata maturata «stamani (ieri mattina, ndr) mentre mi facevano la perquisizione. Ho saputo solo in quel momento dell’inchiesta». Una doccia fredda. Nato a Sorano il 31 luglio 1948, è giornalista professionista dal 1975. Attivissimo nell’impegno sociale, civico e religioso, è stato per molti anni dirigente provinciale e nazionale del Movimento cristiano lavoratori. Da più di quindici anni è presidente dell’associazione Italia-Kuwait. Molto attaccato alle sue radici maremmane e al suo paese natale, è stato consigliere comunale, assessore al turismo e vice sindaco del predecessore Ermanno Benocci per due legislature. Sindaco dal 2004, non ha mai avuto tessere di partito, si è sempre dichiarato «testardamente di centro, pur in un sistema bipolare che non consente al centro di esprimersi». L'anno scorso è finito nel mirino della Procura, per il complesso ricettivo delle Antiche terme di Sorano.
Elisabetta Giorgi
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