Proteste
Provincia in dissesto «Ma pagheremo tutte le imprese»
I conti non tornano, Marras: «Abbiamo tagliato 14,8 milioni Se sbloccano il patto daremo i soldi a chi ha lavorato»
GROSSETO. Quest'anno la Provincia di Grosseto avrà un disavanzo superiore alle entrate e il presidente Leonardo Marras parla, senza mezzi termini di dissesto finanziario, ma nonostante i conti e nonostante si programmi la fine delle Province, Marras non demorde.
«Ho scoperto dopo le elezioni – dice – che anche il mio partito è per l'abolizione delle Province. In realtà, noi ci siamo ancora, pur essendo molto poveri, e siamo convinti che non si farà nulla, ma abbiamo 516 dipendenti e la responsabilità di portare avanti impegni e lavori di infrastrutturazione del territorio.
Bilancio in dissesto. «Il bilancio – dice Marras – è un bilancio molto difficile: nel 2012 abbiamo razionalizzato, o tagliato, spese per circa 14,8 milioni di euro e per quest'anno ci mancano 6,4 milioni, più dell'ammontare delle nostre entrate correnti: siamo in una situazione di dissesto finanziario». Il che non significherà, però, nuove tasse e tariffe. «Abbatteremo parte del disavanzo con 2,8 milioni di avanzo disponibile del bilancio 2012 – dice – poi faremo i tagli, che non saranno lineari, visto che li abbiamo sempre contestati». Insomma, se nel 2012 la Provincia ha tagliato buona parte delle uscite per sponsorizzazioni, patrocini e altro, nel 2013 il taglio sarà ancora più radicale, per consentire di mantenere intatti alcuni servizi essenziali.
Scuola, sociale e emergenze. Marras spiega che non ci saranno passi indietro su tre fronti. Il primo, quello del mantenimento del servizio scolastico, «seppure, con la collaborazione dei dirigenti, stiamo cercando di razionalizzare la spesa», il secondo è quello del disagio sociale, in particolare il trasporto scolastico delle persone disabili, anche se non si esclude la possibilità di chiedere una compartecipazione alle famiglie che possano permetterselo, il terzo fronte è quello della protezione civile «su cui non possiamo arretrare» dice Marras, anche alla luce del ruolo della Provincia nella gestione di emergenze come il naufragio della Concordia, gli incendi boschivi e l'alluvione.
Patto di stabilità. La Provincia attende il decreto che dovrebbe sbloccare parte dei pagamenti alle imprese fornitrici, «sperando – dice il presidente Marras – che non ci venga chiesto di mettere ulteriori tasse per poter procedere ai pagamenti, perché sarebbe indecente». A seconda di quanto sarà allentato il cordone dei vincoli del patto di stabilità la Provincia ha già da pagare circa 3 milioni di euro di fatture del 2012, mentre nel 2013, con l'emergenza alluvione, accumulerà fatture da pagare per altri 29 milioni di euro.
Se poi lo sblocco andasse anche oltre, ci sono, in cassa, 45 milioni di euro per opere e investimenti. Se anche se ne sbloccasse il 40% «riusciremmo almeno a fare le opere già progettate – dice Marras – come il completamento della Maremmana, due lotti della strada del Cipressino, la variante Grosseto Nord, la rotatoria di Marina e i lavori di manutenzione delle scuole».
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