Il dolore
Un progetto unico per salvare la costa
FOLLONICA. «Finché non ragioneremo collegialmente non sarà risolto il problema dell’erosione». Il suggerimento arriva da Antonino Vella, membro della consulta del Mare di Scarlino, ex assessore a...
FOLLONICA. «Finché non ragioneremo collegialmente non sarà risolto il problema dell’erosione». Il suggerimento arriva da Antonino Vella, membro della consulta del Mare di Scarlino, ex assessore a Follonica, che spiega come il Golfo di Follonica vada considerato come una realtà geografica unica senza tenere conto dei confini amministrativi. «È dalla fine degli anni ’70 che, dall’inquinamento marino all’arretramento e la morte del banco di posidonia, dalla pesca illegale all’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche, dalla progettazione di scarichi fognari a mare alla realizzazione di un progetto di dissuasori contro la pesca a strascico, costruzioni di moli, dighe e progettazioni di darsene o approdi, viene sbagliato l’approccio di partenza – spiega - ci si dimentica che il Golfo di Follonica, è un’unità unica e come tale andrebbe considerata». I confini in mare, insomma, non valgono per cui tutto ciò che viene proposto ed attuato in una qualsiasi parte del Golfo si riverbera su altre parti distanti anche chilometri, come la costruzione del porto di Punta Ala, il pontile della Montedison, l’ampliamento del bacino carbonile di Piombino, la costruzione di dighe e pennelli. «Contemporaneamente - aggiunge - l’arretramento e la morte del banco di posidonia a causa dell’inquinamento ha fatto sì che il mare si è ripreso quella duna e quei tomboli che aveva depositato lungo il litorale». Secondo Vella, serve quindi un progetto unitario per la salvaguardia delle spiagge, che unisca Piombino a Punta Ala, da realizzare in modo progressivo per mettere in sicurezza il centro abitato, le dune e i tomboli residui. «Solo quando i comuni di Piombino, Follonica, Scarlino, Castiglione della Pescaia e le due provincie di Livorno e Grosseto si troveranno ad affrontare i problemi comuni, che non sono solo legati alle spiagge, sotto una unica entità sovra comunale si potrà affrontare e trovare soluzioni alle molteplici esigenze comuni – conclude – un’ottica nuova che vada verso una collaborazione reale per realizzare progetti comuni a costi contenuti e per l’interesse di tutti».
Michele Nannini
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