Il Tirreno

Grosseto

UN DIRITTO IL CANE SULL’AUTOBUS

L’episodio avvenuto sabato alla stazione ferroviaria di Grosseto, si commenta da sé: è quanto mai espressione di assoluta mancanza di rispetto e di civismo nei confronti di esseri umani ed animali....

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L’episodio avvenuto sabato alla stazione ferroviaria di Grosseto, si commenta da sé: è quanto mai espressione di assoluta mancanza di rispetto e di civismo nei confronti di esseri umani ed animali. È giusto che esistano regolamenti da rispettare e poiché ogni regola ha le sue eccezioni, non bisogna trasformare queste normative in una cortina di ferro invalicabile che non consenta una possibile logicità di dialogo e valutazione. Tutta la nostra solidarietà alla signora protagonista di questa disavventura, alla quale chiedo cortesemente, di contattarmi qualora lo desideri. Io stessa, al tempo in cui la Tiemme si chiamava Rama, incappai, durante una corsa urbana, in una simile storia. Non volevo assolutamente che, viaggiare con il mio cane Zorro, fosse un privilegio in quanto presidente dell’Enpa. Fortunatamente avevo incontrato, sino a quel momento, autisti intelligenti e cortesi che, via via, pur alternandosi, avevano valutato positivamente la situazione: il cane era la mia ombra; educato, silenzioso e soprattutto non maleodorante. Ce ne fossero passeggeri con tali caratteristiche! Spesso, specie in estate, ci vorrebbe una maschera per non sopportare la violenza di certi odori nauseabondi. Un’anno fa, due turisti stranieri, subirono la stessa sorte: giù, via dal pulman e un “benservito” con modi non ortodossi. Il dottor Simiani si era impegnato a trovare una formula di accomodamento, quella che tutti ci auspichiamo ma, che a quanto pare, fino ad ora non sia stata trovata. Non dimentichiamo infatti che, la signora, si era rivolta, per raggiungere Talamone, anche alla Tiemme, ricevendone un rifiuto. Quanto al bus che avrebbe dovuto far proseguire il viaggo alla “famigliola” sino a Talamone, quale mezzo sostituitivo delle Ferrovie le quali la signora si erano portate da Siena a Grosseto, il buon senso ci dice che avrebbe dovuto accogliere anche il cane. Non a caso alla biglietteria avevano staccato il biglietto anche per l’animale, senza fare eccezione. Poiché andare in treno per i cani è diventato un diritto, noi andremo a fondo affinché questi siano accolti giustamente anche nei mezzi sostituitivi.

Marlena Giacolini

Presidente Enpa Grosseto

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