Lutto
Maremmare: «L’accordo sull’erosione salverà la costa»
ORBETELLO. Grande entusiasmo e molta felicità da parte degli imprenditori turistici della fascia Osa- Albegna dopo l’accordo anti-erosione tra Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Comune di...
ORBETELLO. Grande entusiasmo e molta felicità da parte degli imprenditori turistici della fascia Osa- Albegna dopo l’accordo anti-erosione tra Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Comune di Orbetello. L’accordo per lo sfruttamento dei fondi regionali per un progetto di ripascimento dell’arenile a nord dell’Albegna punta a consentire una decorosa attività balneare per la prossima stagione turistica.
Un gran risultato raggiunto soprattutto grazie all’ottimo lavoro svolto da Maremmare, il consorzio di promozione turistica della Costa d’Argento che si è impegnato in prima fila per una possibile e giusta risoluzione del grave problema di erosione marina che affligge la costa da Albinia a Talamone.
«La commissione erosione costiera istituita all’interno di Maremmare, in un momento di forte emergenza per gli operatori del settore turistico, ha organizzato incontri con gli enti e sollevato il problema a livello mediatico – fanno sapere gli operatori della zona – cosa che dimostra la differenza tra una battaglia portata avanti da un singolo, rispetto ai risultati ottenuti da un gruppo unito ed organizzato». In un momento così critico, il consorzio Maremmare si è ancora una volta confermato come soggetto ben integrato con il settore turistico e con gli enti locali, ribadendo la sua rilevanza non solo per l’attività di promozione turistica all’estero ma anche come referente per i problemi del territorio. Gli imprenditori di tale tratto di costa confermano anche la loro stima agli amministratori che si sono prodigati per arrivare a questo. «Ringraziamo l’assessore regionale Anna Rita Bramerini, il presidente della Provincia Leonardo Marras, l’assessore Fernando Pianigiani e il sindaco di Orbetello Monica Paffetti insieme al vice sindaco Marcello Stoppa – dicono loro - In questo modo permetteranno di salvare un’importante area costiera protetta che, altrimenti, la Toscana avrebbe irrimediabilmente perso nel giro di pochissimi anni, compromettendo tutta l’economia di un vasto territorio dedito al turismo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
