Il Tirreno

Grosseto

Marco Martens: «Dimenticano il mio progetto»

di Sabino Zuppa
Marco Martens: «Dimenticano il mio progetto»

ORBETELLO. Tante parole, molta filosofia e, secondo alcuni, anche un pizzico di demagogia sono stati gli elementi caratterizzanti la seduta di ieri mattina del consiglio comunale orbetellano dove si...

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Tante parole, molta filosofia e, secondo alcuni, anche un pizzico di demagogia sono stati gli elementi caratterizzanti la seduta di ieri mattina del consiglio comunale orbetellano dove si è discusso del passaggio dell’autostrada tirrenica sul territorio lagunare.

Una lunga serie di discorsi, da parte di maggioranza e opposizione, hanno stigmatizzato le posizioni che già erano apparse chiare negli ultimi quindici giorni di dibattito: nessuno vuole il percorso sull’Aurelia e quello parallelo contraddistinto dal colore blu, c’è chi addirittura vorrebbe migliorare il retro collinare, l’arancione, sperando in un passo indietro di Capalbio e chi crede che addirittura ne dovrebbe saltare fuori un altro, da proporre a Sat per evitare il peggio. Ma in realtà gran parte delle parole sono state sprecate perché, è cosa nota, la Regione richiede i pareri su tre possibilità e non dice a nessuno di proporre alternative, anche se è chiaro che la Sat vorrebbe propinare il percorso blu, e soprattutto è vano sperare che le scelte degli altri Comuni favoriscano il territorio di un altro a danno di loro stessi. La seduta si è aperta con un intervento del sindaco Monica Paffetti, che ha spiegato che «la vicenda dell’autostrada Tirrenica si sta trascinando ormai da anni e le posizioni di quest’amministrazione sono sempre state chiare e ferme, soprattutto dopo la bocciatura del Cipe 2008, l’unico che a nostro avviso era da ritenersi accettabile. In questi due anni sono stati numerosi i passaggi avvenuti tra e all’interno degli enti locali – ha continuato il sindaco – e i pareri dati in primis dai Comuni non possono essere ignorati e nulla può fare Sat senza di loro». Pareri che però sono stati anche espressi in maniera diversa da altri enti, come il Comune di Capalbio e che per questo necessiteranno di un dialogo e un dibattito fra le varie realtà interessate, senza il quale non si andrà da nessuna parte: «Il progetto così come presentato dalla Sat continua a non essere accettabile per questa amministrazione e per i suoi cittadini, convinzione questa rafforzata dalle riflessioni nate a seguito degli eventi alluvionali del 12 novembre 2012 che hanno tristemente evidenziato come il nostro territorio abbia bisogno di un’attenta valutazione del rischio idraulico e idrogeologico – ha insistito il sindaco – e un altro punto fermo, che non ci sembra assolutamente incompatibile con il discorso autostradale, è la messa in sicurezza dell’ Aurelia». Una visione ripresa a grandi linee dall’assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa che ha argomentato l’inadeguatezza delle proposte di Sat riguardo al percorso blu. C’è poi chi è stato più rigoroso, come Mario Chiavetta, che ha invece caldeggiato assolutamente la posizione riguardante la messa in sicurezza dell’Aurelia e anche chi, come il vice sindaco Marcello Stoppa ha pensato ad un rivalutazione del Cipe 2008 con qualche galleria in meno. Insomma una serie di posizioni che hanno avuto tutte in comune il fatto di non permettere la distruzione del territorio tra colli e laguna: cosa questa che ha preoccupato l’opposizione. Andrea Casamenti, nel suo intervento, ha insistito sulla necessità di proporre una possibilità alternativa per non doversi poi trovare a digerire per forza la volontà di Sat, ossia il devastante tratto blu.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa