Il Tirreno

Grosseto

sovana

«Ildebranda, giusto restituirla»

Il legale della famiglia Ficulle: il Comune non ha mai fatto alcun atto

2 MINUTI DI LETTURA





SOVANA. «Se il tribunale ha deciso di restituire alla famiglia Ficulle la tomba Ildebranda, ci sono ben precisi motivi»: l’avvocato Simone Borghetti, che ha vinto la causa contro il Comune di Sorano per l’area con gli scavi etruschi, fa alcune precisazioni.

«Ho visto che il Comune (difeso dall’avvocato Luciano Giorgi, ndr) ha deciso di fare ricorso. Bene, lo faremo anche noi, perché siamo convinti che il risarcimento a cui abbiamo diritto sia di oltre 600mila euro e non di meno di 300mila come ci è stato riconosciuto».

Il Comune, da parecchi anni, aveva, secondo il tribunale, “occupato” l’area della tomba senza averne titolo.

«Il problema – spiega ancora l’avvocato Borghetti – è che il Comune non ha mai fatto un atto formale per prendersi quell’area. Non c’è una atto di esproprio, nulla di nulla. L’ha semplicemente preso e sfruttato a scopi turistici. Ecco perché abbiamo chiesto indietro l’intera area e anche un risarcimento. E poi bisogna esser chiari: i beni storici non appartengono ad un Comune ma, nel caso, allo Stato. Non c’è alcuna legge che consenta alle Amministrazioni locali di prenderne possesso senza neppure uno straccio di atto formale. E quindi il tribunale ci ha dato ragione. Non vorremmo passare, con i miei clienti, come quelli che hanno preteso qualcosa che non è nostro».

«L’area è nostra e il tribunale l’ha giustamente riconosciuto. Ora vedremo in appello cosa accadrà, loro fanno ricorso e lo facciamo anche noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze