Il dolore
Bizzarri toglie le chiavi dei bagni
Intasati continuamente i water del palazzo comunale, il sindaco sbotta: «Se si continua così li chiudo»
SCARLINO. Quando la misura è colma devono essere prese decisioni forti. E ieri mattina per il sindaco di Scarlino è arrivata la goccia che ha fatto traboccare... il water. Qualcuno infatti continua a intasare volontariamente i bagni del municipio, costringendo i dipendenti ad abbandonare le scrivanie per rimetterli in ordine. Un'azione di sabotaggio a cui Bizzarri dice basta. Per ora, si è limitato a mettere un cartello su tutte le porte delle toilette con scritto: «la prossima volta che succede, i bagni saranno chiusi a chiave e la chiave dovrà essere richiesta ad un apposito ufficio». Poi, se continuerà l’opera di sabotaggio nel palazzo dell’amministrazione, la porta sarà chiusa definitivamente. Succede anche questo nei municipi. «È bene che i cittadini sappiano quello che succede nel palazzo, visto che si parla tanto di trasparenza e che il palazzo deve essere di vetro» ha scritto il sindaco su Facebook, scusandosi «per la notizia poco edificante». È una reazione di pancia quella di Bizzarri, esasperato come i suoi dipendenti comunali che nell’arco della giornata lavorativa non riescono a trovar pace neanche al momento del bisogno. Si alzano dalla scrivania, arrivano in bagno e puntualmente trovano il pavimento allagato e il water trasformato in una vasca troppo piena di liquami, con tutti i “buoni odori” che ne comporta. Ieri mattina l’ultimo episodio in ordine di tempo, con ben due water messi fuori uso in piani differenti. «Per l'ennesima volta un wc del palazzo comunale di Scarlino è stato intasato volontariamente dal solito/a furbo/a di turno che si diverte a buttare rotoli di carta igienica o per asciugarsi le mani nella tazza» sbotta il sindaco sul social network. Infatti questo scenario poco edificante da gabinetto non si è ripetuto nel tempo, ma «avviene di continuo», come dicono dal palazzo. Tant’è che dopo l’ultima volta, prima del blitz di ieri mattina, Bizzarri aveva fatto mettere un tappo in plastica allo scarico. Ma come la storia recente insegna, non è servito a niente. «Risultato gli operai del comune devono intervenire e ripristinare il bagno preso di mira» spiega il sindaco. Ma il problema è: come acciuffare il sabotatore? Come prenderlo con le mani nel sacco? O in questo caso nel water? È molto difficile, perché l’insurrezionalista potrebbe essere chiunque. Un cittadino, visto che le porte del municipio e dei suoi quattro bagni sono aperte al pubblico, così come un dipendente. Una serpe in seno, che porta nuove mansioni ai suoi colleghi rispetto a quelle previste dal contratto. In ogni caso, Bizzarri ha trovato la soluzione: al prossimo episodio la chiave sarà consegnata volta per volta a chi ha bisogno e se il sabotatore attaccherà di nuovo il palazzo del potere verrà subito individuato. Così ieri, dopo l’ennesimo blitz, è stato affisso quel cartello, «in attesa delle proteste sindacali», ironizza Bizzarri. Ora la speranza dei dipendenti è che la chiave, in caso di una chiusura della porta, non resti sotto sorveglianza nelle stanze del sindaco, visto che sono all’ultimo piano. In certi momenti, del resto, non c’è proprio il tempo di aspettare l’ascensore.
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