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Grosseto

Argentario: accordo interno al fotofinish

Il centrosinistra, in ritardo sulla scelta del candidato, non ricorre alle primarie ma si affida a 15 “voti”

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MONTE ARGENTARIO. Venti d’intesa politica sul Monte Argentario. Dopo mesi di trattative, le forze del centro sinistra potrebbero essere vicine a un accordo che dovrebbe arrivare grazie ad un meccanismo di scelta molto singolare, quello di una sorta di “primarie interne” (anche se primarie non saranno) cui parteciperanno cinque rappresentanti di ogni gruppo: Gente dell’Argentario, Argentariol@b ed il Pd. Questo viene dato per certo negli ambienti politici del promontorio anche perché mancano i tempi tecnici per effettuare delle primarie aperte a tutta la popolazione. La decisione sarebbe stata presa nell’ultima riunione, visto il perdurare dell’indecisione e la necessità di dare alla popolazione delle certezze su chi sosterrà il centrosinistra. Ma la cosa più singolare sono i nomi su cui si dovranno indirizzare le scelte dei “quindici saggi”: alla fine, dopo mesi di conferme, smentite e dichiarazioni di totale indifferenza alla candidatura, saranno i tre nomi più gettonati durante l’inverno. Il vicepresidente della Provincia, Marco Sabatini, che si presenterà per Gente dell’Argentario dopo il passaggio di consegne da parte di Mauro Schiano; Gianluca Gozzo, capogruppo di Argentariol@b e uomo del gruppo misto nell’attuale consiglio comunale e Massimo Sandrelli, il giornalista fiorentino di stanza all’Argentario che fino a qualche giorno sembrava ormai prossimo al ritiro della sua candidatura. Quindi il tutto si deciderà tramite una sorta di partita a poker dove la logica, infatti, farebbe pensare che ognuno dei cinque appartenenti a una fazione politica dovrebbe esprimere il proprio candidato, indirizzando così il tutto verso il più classico dei nulla di fatto per “manifesta parità”. Per cui qualcuno dovrà per forza bleffare e tutto dipenderà da quali saranno i criteri in base ai quali lo farà: ma se ancora non si raggiungesse un accordo ci sarebbe davvero da pensare che l’attuale sindaco Arturo Cerulli sarebbe costretto a correre da solo. Anche perché è impensabile, dopo mesi di trattative, che ci si metta d’accorso sullo stesso nome.

Sabino Zuppa

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