Sicurezza
Anche i fondi comunali aspettano una “firma”
Se 100 milioni statali aspettavano il nullaosta di Monti, ora pure 70mila euro del conto municipale “pro alluvione” sono in attesa di una delibera che non c’è
ALBINIA. Saranno anche pochi “spiccioli” in confronto alle cifre disposte da Stato e Regione Toscana, ma quando si parla di soldi, liberi e svincolati da ogni giurisdizione, l’attenzione è sempre alta. Stiamo parlando dei circa 70mila euro depositati nel conto corrente “pro alluvionati” aperto dal comune di Orbetello a pochi giorni dal disastro naturale che colpì Albinia e le sue campagne.
Un fondo che non conosce paletti sul suo utilizzo da parte della giunta, se non quelli imposti dalla pubblica amministrazione, la quale prescrive meccanismi ben precisi per dare avvio alla fase che da accesso al rilascio delle suddette risorse. Sì, perché, benchè la pratica burocratica sia più snella, delle regole ci sono sempre. In questo caso, a mancare, sarebbe una delibera di giunta che indichi la destinazione dei fondi. Pare però che l’attesa per la redazione dell’atto non si farà troppo attendere. Ad annunciarlo è lo stesso assessore al bilancio del comune di Orbetello, Luca Aldi, il quale spiega. «Il lavoro degli uffici nell’ottimizzare la distribuzione dei finanziamenti finora arrivati dalla Regione non si è mai fermato. Così il nostro nell’esaminare tutte le richieste di indennizzo e capire dove intervenire. Nel prossimo consiglio di giunta la delibera, che sarà destinata esclusivamente a privati, potrebbe essere già pronta». Una ventata di ottimismo condito dai soliti dibbi arriva dal mondo associazionistico albiniese, chiamato a dare un proprio giudizio sulla gestione dei liquidi finora accumulati dall’ente e non ancora distribuiti. Intervenuti in più riunioni volte a coadiuvare il lavoro dell’amministrazione con quello appartenente all’opera volontaristica, Agape, Albinia Viva e Vita, sono le tre realtà stratificate sul territorio basso maremmano che si stanno interfacciando con la cittadinanza.
«Sapevamo della presenza delle risorse e del loro momentaneo stallo. Aspettiamo che vengano distribuiti i fondi regionali, dopodiché sarà la volta di utilizzare quelli del Comune per non creare sovrapposizioni. Ovvio è che, se questo dovesse tardare, non esiteremmo a sollecitare la politica locale», dicono i rappresentanti Agape, fiduciosi nel lavoro delle istituzioni. Più interrogativi i rispettivi presidenti di Vita e Albinia Viva, Giuseppe Rustici e Carlo Minucci, i quali, separatamente ma quasi all’unisono, spiegano. «Sarebbe da chiedere semplicemente al Comune quando e come verranno sbloccate queste donazioni». «Il censimento delle famiglie alluvionate è stato consegnato al Comune – prosegue Minucci – non ci rimane che attendere». Ciò che resta indiscutibile, secondo Rustici, rimane comunque il dialogo tra tutte le parti.
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