Il Tirreno

Grosseto

Litiga con l’ex fidanzato e l’arrestano per spaccio

di Francesca Gori
Litiga con l’ex fidanzato e l’arrestano per spaccio

La trentunenne aveva chiamato la polizia per far allontanare il ragazzo Lui indica la camera agli agenti: dentro c’è una piantagione di marijuana

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GROSSETO. Lei non voleva più saperne di lui. Lui continuava a insistere. Quella relazione, ormai in bilico da tempo, è costata cara a una donna di 31 anni che ha chiesto l’intervento della polizia per allontanare l’ex fidanzato molesto e si è trovata con le manette strette ai polsi con l’accusa di spaccio.

Tutto è successo sabato mattina in un appartamento nel centro della città. La chiamata arriva al 113 e una donna chiede l’intervento delle volanti per allontanare l’ex fidanzato ventinovenne che aveva appena spaccato la porta finestra dell’appartamento per entrare e convincerla da andare avanti. Urla, qualche spintone. Una lite tra ex fidanzati, insomma. Ma quando gli agenti delle volanti sono entrati nella cucina dell’abitazione chiamati dalla trentunenne, hanno annusato che c’era qualcosa di strano. Un odore acre di marijuana che si sentiva in tutta la casa. Sparsi su un tavolino, i rimasugli di una notte brava: cartine e mozziconi di canna.

Ma come in tutte le storie tra ex, qualche volta c’è il rischio che l’amore si trasformi in rabbia. E a tradire la donna, questa volta però con i poliziotti, è stato l’ex fidanzato che ha detto agli agenti di voler riprendere un giubbotto e un telefono cellulare che era nella camera da letto e che la trentunenne non voleva restituire al legittimo proprietario. I poliziotti delle volanti si sono diretti verso la camera, ma la donna, con un guizzo, si è messa davanti alla porta per non farli entrare. E più che si avvicinavano, più sentivano quell’odore forte arrivare dalla stanza difesa dalla proprietaria dell’appartamento.

Convinta a spostarsi e aperta la porta, gli agenti della questura si sono trovati davanti una serra realizzata dentro una specie di armadio da campeggio: c’erano quattro piantine di marijuana che stavano crescendo bene, illuminate da una lampada al neon installata dentro l’armadio e areata grazie a un aspiratore. Gli agenti non hanno potuto fare altro che arrestare la trentunenne e sequestrare le piantine di marijuana e la serra artigianale. Ieri mattina in tribunale, l’arresto della donna, accusata di coltivazione e spaccio è stato convalidato e la trentunenne che non aveva precedenti penali è stata rimessa in libertà.

Ma una volta davanti agli agenti di polizia, la donna non ha esitato ad andare fino in fondo: era stata lei a chiedere l’intervento delle volanti per allontanare l’ex fidanzato. E, soprattutto dopo che lui l’aveva tradita mettendo gli agenti sulla strada della camera dove era conservata la droga, gli ha reso quasi pan per focaccia querelandolo per minacce e lesioni personali. Querela che è stata sporta anche dal ventinovenne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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