Italia
La Tomba Ildebranda torna ai suoi proprietari
Il giudice ha dato ragione alla famiglia in causa con il Comune di Sorano L’amministrazione deve pagare anche 293mila euro di risarcimento
SOVANA. Dopo tredici anni la causa civile sulla proprietà della monumentale tomba Ildebranda di Sovana, che vedeva contrapposte due parti, il Comune e una famiglia che ne reclamava il possesso, si è conclusa: per il giudice della sezione distaccata di Orbetello del tribunale di Grosseto l’Ildebranda è privata. Una sentenza che farà discutere, quella che riguarda la tomba monumentale e che mette la parola fine a un contenzioso andato avanti per anni.
«Secondo il giudice il ritrovamento o la scoperta di beni archeologici in data anteriore alla legge 364 del 1909, a partire dalla quale le cose ritrovate nel sottosuolo appartengono allo Stato, costituisce ipotesi di legittimo possesso da parte di privati». E in questo caso, così è stato: nella sentenza si sostiene che i privati interessati alla causa civile «hanno fornito la prova del ritrovamento in data anteriore all'anno 1909: tale prova emerge dalla descrizione della Tomba Ildebranda riportata dalla enciclopedia universale telematica Wilkipedia». Viene quindi riportato quanto sostenuto da Wikipedia secondo la quale, «Contrariamente a quanto sostenuto da molti, la tomba fu storicamente individuata, per la parte emergente dal terreno, e descritta dallo storico George Dennis già nel suo viaggio in Etruria del 1843».
«Per la verità – si legge nella nota comunale - la stessa Wikipedia scrive che la Tomba è stata scavata nel 1924 dal Rosi, ma il Comune si riserva ogni commento alla sentenza ad altra sede e occasione». Secondo il giudice «in mancanza di alcun decreto di esproprio, l'eccezione di appartenenza allo Stato è infondata e il terreno sul quale insiste la Tomba Ildebranda, scoperta in data anteriore al 1909, è di proprietà degli attori i quali sono quindi legittimati a chiederne la restituzione».
Il giudice ha disposto che il Comune di Sorano rilasci alla famiglia i terreni dove si trova la Tomba Ildebranda e che versi a loro favore, a titolo di risarcimento del danno per occupazione senza titolo dei terreni oggetto della causa, la somma di 293mila euro.
Il Comune ha informato della sentenza il ministero dei beni culturali, la Soprintendenza archeologica della Toscana e la Regione Toscana. Il suo legale, l’avvocato Luciano Giorgi presenterà immediato appello e svolgerà tutti gli atti necessari nelle sedi competenti.
Un ricorso doveroso, per l’amministrazione, che ha visto portarsi via uno dei beni storici e culturali più importanti del territorio.
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