Il Tirreno

Grosseto

«Il pesce d’aprile per far parlare della Maremma»

di Alfredo Faetti
«Il pesce d’aprile per far parlare della Maremma»

A mezzanotte svelato il mistero dello scherzo di Pasquetta Due follonichesi hanno coinvolto Bizzarri e Lynn

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FOLLONICA. Storia di uno scherzo ben riuscito. Un pesce d’aprile studiato al dettaglio con complici nei ruoli chiave e cavalcando quella dimensione dove «se è scritto lì vuol dire che è vero», ossia Internet. Risultato: testate nazionali che chiamano per avere conferma (da Canale 5 a Radio Deejay), prenotazioni negli alberghi e un intero territorio in subbuglio per la falsa notizia dell’arrivo in Maremma del regista James Cameron e del seguito di “Avatar”, film campione d’incassi. «Volevamo fare solo uno scherzo divertente facendo parlare del nostro territorio a cui siamo molto affezionati» spiegano gli organizzatori, follonichesi doc, Lamberto Stefanelli e Sauro Gaggioli. Ma non è stato semplice organizzare un pesce d’aprile su larga scala. «È stato strutturato in due o tre parti» spiega Stefanelli. Tutto inizia un paio di giorni prima del 1 aprile. I due organizzatori, che già l’anno scorso avevano provato a mettere in giro la voce di un concerto di Bruce Springsteen all’ippodromo di Follonica, decidono di limare meglio i dettagli per l’edizione 2013. Il tema comunque è deciso: il secondo capitolo di “Avatar” in Maremma. Iniziano i preparativi, con alcuni account falsi di forum cinematografici messi in rete che annunciano l’arrivo della troupe hollywoodiana a Massa. «Per fare il seguito, ci siamo dovuti inventare un pianeta gemello di “Pandora” (quello su cui è stato ambientato “Avatar”), dicendo che gli sceneggiatori avevano pensato al lago dell’Accesa» continuano gli organizzatori. Il supporto arriva anche dagli Stati Uniti. Non solo da amici che hanno diffuso sempre più la notizia sul web, ma anche da forum specializzati che sono stati allo scherzo. «Abbiamo messo un post su uno di questi forum cinematografici, ma è stato subito bloccato – racconta Stefanelli – Loro hanno capito subito che si trattava di un falso. Poi però gli ho scritto, spiegando che era un pesce d’aprile e loro hanno pubblicato di nuovo il post dandoci una mano». Lo scherzo prende forma. Nel giro di poche ore, complici di Stefanelli e Gaggioli pubblicano su Facebook e su Twitter del seguito di “Avatar” in Maremma. «A quel punto ci servivano conferme autorevoli» spiegano gli organizzatori. Così è bastato affidarsi a chi in campo di burle ha esperienza: il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri, che sempre attraverso il social network ha spiegato che sì, «dei contatti con la troupe ci sono stati». A ruota, gli ha fatto eco il consigliere comunale di Follonica Charlie Lynn. A questo punto è arrivata la ciliegina sulla torta, quando la proprietaria di un affittacamere di Massa Marittima, amica di Stefanelli e Gaggioli, ha confermato che regista, attori e tecnici avevano prenotato le camere nella sua struttura. Tutto incastrato alla perfezione. Per le vittime dello scherzo non c’è stato più scampo. «Da una parte la voce si era ormai diffusa – spiega Stefanelli - Dall’altra, chi è andato a cercare conferme su Google, ha trovato molti link che parlavano del seguito di “Avatar” a Massa Marittima». I telefoni hanno iniziato a suonare, tra giornalisti e appassionati del fantasy. A mezzanotte poi il post su Facebook degli stessi organizzatori che ha smascherato la burla. «Volevamo passare una Pasquetta con uno scherzo divertente – spiega Stefanelli – Ma non con una storia a caso, bensì facendo parlare del nostro territorio». Missione compiuta.

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