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Grosseto

Pieno di turisti in città e Cassero chiuso

Pieno di turisti in città e Cassero chiuso

L’assessore Stellini: «In arrivo la tassa di soggiorno, senza non ci sono soldi per il custode»

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GROSSETO. Lunedì di Pasqua, ieri. Il tempo non è dei migliori e tanta gente, invece di andare al mare, ha scelto la città. Così anche a Grosseto ci sono numerosi turisti. Ne troviamo un bel gruppo davanti al Cassero, ma il portone è chiuso. Sbarrato. È il principale monumento della città e il lunedì dell’Angelo è uno dei principali giorni per il turismo, ma il portone è chiuso. Impossibile anche farci due passi. Certo, con le casette cinquecentesche ancora da assegnare, chissà che fine ha fatto il progetto, non è che sia una grandissima attrazione, ma è sempre meglio che niente.

Anche per questo le Mura sono uno dei “dieci luoghi da salvare” che Il Tirreno ha individuato. Perché anche dalle Mura passa il rilancio della città e di un centro storico sempre più abbandonato a se stesso. Se avete luoghi del cuore in degrado da segnalare, inviateci una email a grosseto.it@iltirreno.it o un tweet con #10luoghidasalvare come hashtag.

Questa foto l’abbiamo postata anche su Facebook. E l’assessore al turismo Giovanna Stellini è intervenuta per dare spiegazioni. E per annunciare l’imminente arrivo della tassa di soggiorno. «Il successo della recente mostra su Anna Frank dimostra che non c'è di abbandono. Anzi, stiamo preparando un importante cartellone estivo. Tuttavia un problema sicuramente c'è e attiene ad i costi relativi alla guardiania, sorveglianza e controllo. I tagli che tutte le amministrazioni sono costrette a fare impongono scelte senza le quali avremo difficoltà non solo a dare prospettive alla nostra industria principale (il turismo) ma saremo anche in difficoltà a garantire servizi essenziali quale quello cui ti riferisci. Questo è il motivo per cui porteremo in consiglio l'introduzione dell'imposta di soggiorno. Atto che tutte le amministrazioni che puntano sul turismo si stanno attrezzando ad introdurre. Chiediamo ai turisti di lasciare pochi euro sul territorio al fine di poter reinvestire tali somme proprio nel settore».

Una tassa che servirà proprio per il turismo. «Lo scopo sarà solo quello. Del resto dopo l'incauta cancellazione delle Apt e del ruolo centrale assunto dalla regione Toscana c'è davvero bisogno di reinventare un settore turismo comunale in particolar modo sulla promozione. Compito che istituzionalmente non è attribuito ai Comuni». (g.f.)

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