Attenzione
I precari della scuola aspettano la Consulta
Il comparto di docenti e Ata (custodi, personale amministrativo) maremmano aspetta la decisione della Corte Costituzionale sui contratti rinnovati “a oltranza”
GROSSETO. Il comparto scuola dei “precari” maremmani (circa un centinaio tra docenti e Ata) sta aspettando in gloria che la giustizia faccia il suo corso. Non solo quello del giudice del lavoro di Grosseto, ma anche quella europea e - ancor prima - della Corte Costituzionale. Un intreccio giuridico, effettivamente ingarbugliato perché mescola più piani, livelli, richieste e competenze, ma che potrebbe portare buoni, anzi ottimi frutti: quella dell’assunzione in ruolo di insegnanti e custodi che sono precari da una vita.
È di pochi giorni fa l’udienza innanzi alla Corte Costituzionale per le cause di stabilizzazione dei precari della scuola. La Consulta - spiega Stefano Rosini, consigliere comunale Idv e membro del coordinamento precari – «dovrà stabilire se la legge italiana, che consente di reiterare i contratti di supplenza dei docenti su posti vacanti, sia o meno conforme alla direttiva europea in materia di tutela dei lavoratori a tempo determinato». La Corte costituzionale deciderà sulla legittimità della reiterazione dei contratti a termine nel comparto della scuola pubblica, eccepita dal tribunale di Trento. Si tratta di una decisione molto importante - spiega Rosini - per gli stessi docenti maremmani. «Alcuni tribunali hanno infatti sospeso i processi in attesa del responso della Corte Costituzionale, anche se sulla medesima questione l’ultima parola l’avrà la Corte di giustizia europea innanzi alla quale pende la questione di interpretazione pregiudiziale sollevata dal giudice Coppola del tribunale di Napoli. Impossibile al momento formulare un pronostico sulla decisione del giudice delle leggi. Allo stato rimangono aperte tutte le ipotesi: il rigetto della questione di legittimità costituzionale, con conseguente conferma della validità della legge italiana sulle assunzioni dei supplenti; l’inammissibilità della questione per errori nella formulazione della relativa eccezione da parte del tribunale di Trento; sospensione del giudizio in attesa della decisione della Corte di Giustizia europea; accoglimento della questione con conseguente annullamento della legge italiana sui contratti a termine dei docenti... Conosceremo l’esito del giudizio in un arco temporale che va da una settimana ad un mese». A Grosseto sono interessati circa 50 precari che hanno la vertenza aperta e aspettano l’assunzione entro l’inizio dell’anno scolastico 2013-2014, e altri 50 circa, che si sono attivati dopo gli altri, e sperano in un’assunzione successiva. Tutto è in mano alla giustizia, quella europea e, ancor prima, quella della Corte Costituzionale che potrebbe anticipare la giustizia europea. Tutto è sospeso, i precari aspettano in gloria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google