Sicurezza
Ancora una discarica ai Quattro Cerri
In pochi usano l’area attrezzata della Zancona, forse perché considerata troppo lontana dal paese
CASTEL DEL PIANO. Qualcuno a Castel Del Piano deve aver fatto le pulizie di Pasqua e così ha gettato l’ immondizia di casa sua nella solita strada dei 4 Cerri che corre sopra il cimitero. Fra le altre cose, questa volta, un grosso frigorifero che invece di essere consegnato al Coseca che fa regolare servizio a domicilio su appuntamento, è stato catapultato dove capitava. Continua, insomma, la telenovela della discarica abusiva in via 4 Cerri-Casella Alta. La storia si rinnova da anni, da quando, cioè, la discarica fu chiusa e fu resa disponibile quella della Zancona. Invece il vecchio deposito non ha mai smesso di essere malamente e illegittimamente utilizzato, soprattutto perché più “comodo” dell’attuale discarica, che dista dal capoluogo alcuni chilometri. I residenti della zona dei Quattro Cerri sono anni che portano avanti una battaglia contro chi abbandona di tutto sul margine di una strada che corre fra i castagni, sopra il cimitero del paese, zona assai utilizzata per passeggiate e che si sviluppa dentro la borgata della casella alta. Una situazione davvero sgradevole, tanto che il sindaco, a più riprese, ha lanciato appelli a non utilizzare il sito per scaricare immondizia. E’ stata aumentata pure la sorveglianza dei vigili e dei carabinieri, ma i furbastri non si fanno beccare.
Ormai anche gli abitanti della zona, che più volte hanno protestato pubblicamente sullo stato di degrado della strada non sanno più che pesci prendere. «Dei cittadini modello, fanno ironicamente notare alcuni, utilizzano questa via, di fronte ad un ex deposito del Coseca, per lasciare a terra di tutto, senza curarsi se sia corretto o meno. Siamo arrivati a dei livelli veramente assurdi. Lì vengono portati mobili e televisori, materassi e sanitari, ma anche batterie, eternit, calcinacci».
E questa volta non si è badato alla dimensione dell’oggetto: un frigorifero che da alcuni giorni, ormai, è stato lasciato al bordo della strada. C’è gente, insomma, che non vuole capire che la discarica, ormai, sono anni e anni che in quella strada non c’è più e che esiste un’isola ecologica dietro al ponte della Zancona. Lì c’è un’area apposita dove il cittadino può andare a depositare personalmente gli oggetti ingombranti oppure può prenotare dal Coseca il ritiro. Ma anche alla discarica della Zancona ci sono problemi. Infatti invece di entrare dentro l’area delle discarica, vi sono alcuni che preferiscono scaricare in due piazzole ai margini della strada provinciale e gettare l’immondizia anche dentro la macchia adiacente, così che gli spiazzi destinati alla sosta sono sempre pieni di spazzatura di ogni specie e se non c’è spazzatura vi sono detriti che ingombrano le piazzole. Forse dipenderà dal fatto che l’isola ecologica della Zancona si trova un pò fuori mano, a dieci minuti di auto e sarà anche perché alcuni oggetti non vengono ammessi a discarica, come ad esempio i sanitari. E sarà dunque per questo che la gente li abbandona dove capita, anche dentro i castagni, o li getta nei torrenti e nei fossi. In zone periferiche, dentro il bosco, poi, non è raro trovare anche i calcinacci. Per il privato, dunque, è un tormentone, ma anche più complesso e dispendioso è l’iter per le aziende per le quali, in ogni caso, per fortuna, esiste la ditta privata Galeotti di Poggi del Sasso a cui possono conferire gli inerti le aziende edili: «Una presenza meritoria quella della ditta Galeotti – commenta Maurizio Pellegrini coordinatore Cna, che non nasconde le difficoltà burocratiche per le aziende –: autorizzazione regionale che fra bolli e contro bolli viene a costare dai 400 ai 500 euro e va rinnovata ogni anno; un apposito formulario da riempire e trasporto del materiale a proprie spese. Ci sono, poi, alcuni materiali che per legge non sono accettati, come le porcellane, ad esempio».
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