Sicurezza
Carabinieri “sfrattati” a Roccastrada La caserma rischia la chiusura
Il nuovo stabile doveva essere recuperato ma mancano i soldi I militari potrebbero essere spostati a Ribolla e Roccatederighi
La caserma dei carabinieri di Roccastrada è destinata a chiudere i battenti. Stavolta non è propaganda politica, né un’uscita estemporanea in piazza di qualche pessimista. Adesso è realtà. Non sono bastati all’amministrazione comunale 15 anni per individuare e realizzare un’alternativa al vecchio palazzo degli eredi Bernabei, in via Nazionale. Dal 1° giugno due sono le ipotesi: o un ripiegamento di competenze, mezzi e uomini su Ribolla, magari con il distacco di un agente anche su Roccatederighi, oppure la chiusura definitiva; che in tempi di spending review è ipotesi tutt’altro che azzardata. Il 30 settembre 2012 erano scaduti i termini di una decennale procedura di sfratto giunta a conclusione, ma alla fine il Comune, grazie alla mediazione del prefetto Valentini, era riuscito a ottenere una proroga fino a maggio, in attesa che fosse avviata (e magari anche conclusa) la ristrutturazione del fabbricato di via del Pino, dove i carabinieri teoricamente avrebbero dovuto trasferirsi. Uno sforzo economico significativo, è vero, ma necessario per salvare un presidio che negli ultimi due anni ha dimostrato quotidianamente la sua utilità, con brillanti operazioni, arresti, prevenzione dei reati ad ogni livello.
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