Attenzione
L’ospedale rispetta gli standard di qualità Diminuiscono i posti
Per rispettare il piano di riorganizzazione regionale saranno probabilmente tagliati cinque letti per la cura
CASTEL DEL PIANO. L’ospedale di Castel del Piano non è in bilico, i suoi parametri sono a posto o quasi. Per esserlo completamente si devono sacrificare però alcuni posti letto. Per il resto tutto rimarrà nello status quo e magari rafforzato. Venerdì mattina si è tenuta, a Castel del Piano, la conferenza della SdS Amiata grossetana e con i vertici della società e il presidente Claudio Franci, hanno partecipato i sindaci degli 8 comuni che fanno parte dell’Unione e esponenti della Asl 9. Il quadro che si è andati a discutere non è di poco conto, visto i venti di ridimensionamento che stanno soffiando sugli ospedali, soprattutto i piccoli, da tempo in odore di chiusura. «Ma non è questo il nostro caso - puntualizza Franci - anche perché noi siamo riusciti ad adeguarci volta per volta e raggiungere quegli standard che oggi sono richiesti ufficialmente. Infatti, spiega il presidente, i punti centrali della riorganizzazione del sistema toscano sono da un lato l’assunzione di responsabilità maggiore dei medici di base e dall’altra la riduzione di ospedalizzazione per raggiungere un tasso di occupazione letti dell’85%. Noi, a Castel del Piano siamo attorno all’80% e dunque siamo vicinissimi allo standard. Attorno a questi elementi ruotano le cosiddette case della salute, un percorso organizzativo regionale che noi abbiamo già avviato. Abbiamo, ad esempio, un’équipe medica costituita da medici di base con postazione 24 ore su 24, abbiamo rafforzato il rapporto fra medicina di base e specialistica». Il secondo obiettivo poi, è la riorganizzazione dei posti letto: «Da una prima analisi - aggiunge - qui da noi ci dovrebbero essere pochi cambiamenti. Una minima riduzione di posti letto di cura per garantire il raggiungimento di quell’85%. Ma di contro abbiamo un rafforzamento dei letti dell’ospedale di comunità, dove ci sono garantiti anche posti per la riabilitazione oltre che quelli canonici e anche 2 hospice. Si consolida il pronto soccorso dove sono già da tempo disponibili 2 posti letto e non sono in discussione la dialisi e il servizio oncologico». In buona sostanza, fatti un po’ di conti, i posti letto dell’ospedale di Castel del Piano dovrebbero diventare 32 da 37 che erano, ma per garantirsi la sopravvivenza rientrando negli standard sembra che sia stato necessario questo sacrificio. L’avere, poi, un congruo numero di letti per la riabilitazione sembra essere un punto interessante. Ma il processo di riorganizzazione investe anche il laboratorio analisi. I cittadini non se ne accorgeranno perché nulla per loro cambierà nell’accesso al servizio: «La lavorazione del sangue - spiega - avverrà solo in tre megalaboratori: Siena, Firenze e Pisa. Ma il cittadino si recherà, per i prelievi, dove è sempre andato. I risultati saranno comunicati nell’arco di poche ore dagli ospedali centrali e questo costituirà un notevole risparmio per le aziende; un metodo già in atto in altre regioni italiane».
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