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L’assessore è in vacanza e gli operatori protestano

MANCIANO. La tassa di soggiorno non piace a nessuno e l’assessore al Turismo del Comune non si fa trovare nel suo ufficio. Ce n’è quanto basta per scatenare il movimento civico Manciano comune Aperto....

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MANCIANO. La tassa di soggiorno non piace a nessuno e l’assessore al Turismo del Comune non si fa trovare nel suo ufficio. Ce n’è quanto basta per scatenare il movimento civico Manciano comune Aperto. «Gli operatori turistici - dicono - negli ultimi giorni si sono recati più volte in Comune per poter parlare di persona con l'assessore Detti sull'imposizione di questa tassa di soggiorno e di non averlo mai trovato perché è in Australia. Un’ assenza a nostro avviso grave e irresponsabile da parte di un’amministratore, che ha lasciato le beghe d un delegato, che si è trovato costretto a dover rispondere a tutte le domande che gli venivano poste dagli operatori, anche con toni abbastanza accesi, vista l'attuale situazione economico-turistica del territorio».

Nonostante che l’assessore, poi, sia tornato a Manciano e abbia incontrato gli operatori, il Movimento continua: «Come per magia l'assessore Detti si è materializzato - dicono - dopo essere rientrato urgentemente dall'Australia presentandosi martedì scorso al Cinema di Manciano per degnare di un incontro gli stessi operatori turistici». Operatori che da quanto emerso dalla riunione hanno pesantemente attaccato l'assessore su questa tassa assurda. «Questa situazione certifica come sia ormai evidente che i cittadini non credano più nell'operato dell'assessore Detti - aggiungono - pertanto il Movimento Civico Manciano Comune Aperto raccogliendo questo segnale nella convinzione di rappresentare la maggior parte degli operatori, chiede le dimissioni dell'assessore al turismo Detti, al fine di evitare che commetta altri danni nocivi economicamente ai cittadini ed al territorio». Una posizione netta, quella del movimento. «Invitiamo gli operatori del settore a lanciare una raccolta firme, dando la propria disponibilità - scrivono - a presentare un’interrogazione in consiglio comunale per l’abolizione della tassa di soggiorno nel Comune di Manciano». La tassa di soggiorno è stata dibattuta a lungo a Manciano. «Già nella passata amministrazione Detti voleva imporre la tassa di soggiorno - dicono - ma gli fu impedito perché prevalse il buon senso e la responsabilità del sindaco stesso e degli altri assessori. Oggi probabilmente con la giunta Galli Detti ha trovato terreno fertile per imporre le sue scelte scellerate».

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