Attenzione
Il centrosinistra apre le porte a Sel
Comincia la corsa elettorale a Gavorrano: disponibilità anche per Gente Comune e per i Verdi, manca ancora il candidato
GAVORRANO. Rotti gli indugi, inizia ufficialmente la corsa per la fascia tricolore di Gavorrano. In una conferenza stampa affollata di personalità e segretari vari, Pd, Gavorrano Democratica, Psi e Comunisti Italiani hanno dato vita al nuovo progetto politico in vista della amministrative di maggio. «Lavoro, giovani e sociale» le parole chiave che segneranno il programma e la campagna elettorale della nuova coalizione. E nel consegnare il biglietto da visita, tutti lanciano lo stesso appello: «porte aperte anche a Sel e a tutte le altre forze del centrosinistra», come Verdi e il Comitato Gente Comune. Nonostante la nuova lista, infatti, la trattativa non si è chiusa a Gavorrano. I democratici e gli altri seduti al tavolo probabilmente continueranno a ripetere che quelle porte saranno aperte fino all’ultimo minuto. Ovvero tra un mese. Marco Barzanti, segretario provinciale del Pdci, lancia un appello chiaro «agli amici e ai compagni di Sel» affinché sposino il progetto anche loro. «Sel e Gente Comune sono i due grandi assenti a questo tavolo» dice il segretario comunale Pd Luca Gabrielli, definendola «a questo punto una parte minoritaria del centrosinistra». «Continueremo a dialogare con Sel oggi e in futuro – ha detto Barbara Pinzuti, segretaria provinciale – così come abbiamo fatto anche a livello provinciale». Questo centrosinistra, spiega il coordinatore di Gavorrano Democratica Giuseppe De Biase, «è nato per non lasciare fuori nessuno tanto che le porte resteranno aperte fino alla presentazione delle liste». Tutti d’accordo su questo punto: porte apertissime anche per Massimo Borghi, come rappresentante dei vendoliani ma non come candidato. Sul nome da proporre «faremo un giro di consultazioni per la scelta» dice Francesco Giorgi, segretario provinciale del Psi. Non lo dice apertamente e anzi, a domanda specifica tutti i protagonisti al tavolo fanno capire che la discussione sul candidato è ancora in corso. In realtà, la papabile siede tra i presenti in sala. È Elisabetta Iacomelli, il prosindaco socialista. «Lei è una risorsa per il Psi e per il centrosinistra, ma ancora non abbiamo parlato di candidature. – ripete Giorgi - Noi vogliamo individuare prima la squadra e poi i singoli». L’obiettivo è quello di far prevalere «i personalismi e di tornare alla politica con la P maiuscola, quella che si interessa per la cosa pubblica» continua Gabrielli. E la rotta da seguire c’è già: «lavoro, giovani e sociale: tutte le scelte che faremo seguiranno questi fari». Ora non resta che convincere gli elettori nel progetto. Tra cui i 1.300 gavorranesi che a febbraio hanno votato il Movimento 5 Stelle. «Questo progetto è anche un messaggio all’antipolitica, che deve essere chiaro» continua Barzanti, consapevole comunque di «dover fare i conti con le recenti esperienze passate». Anche se qualcosa è cambiato, come spiega Gabrielli: «nel 2011 il centrosinistra era diviso in tre tronconi: adesso questa alleanza nasce con forze che provengono da tutte e tre quelle esperienze». A parte Sel, almeno fino ad ora.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
