Sicurezza
Un milione di euro per i vigili del fuoco
Il Ministero dell’Interno sblocca i fondi per il pagamento degli straordinari: i sindacati avevano sospeso l’azione legale
GROSSETO. Più di un milione di euro: soldi che arrivano direttamente dal ministero dell’Interno e che serviranno a saldare gli straordinari dei vigili del fuoco del comando di Grosseto, tutte quelle ore lavorate durante le quali hanno anche rischiato la vita, per i soccorsi durante il naufragio della Costa Concordia. Una vittoria, per i sindacati che dal primo giorno di ritardo nei pagamenti hanno seguito questa vicenda, fatta anche di umiliazione per i pompieri che hanno lavorato giorno e notte per salvare vite e riportare le salme delle vittime del naufragio alle loro famiglie.
Ora, con lo stipendio del mese di maggio, i vigili del fuoco riceveranno anche i soldi degli straordinari, quelli fatti all’isola del Giglio a gennaio dell’anno scorso. Pagati, dal ministero, con un anno e mezzo di ritardo. A dicembre scorso, infatti, la Cgil, la Cisl e la Uil che rappresentano la maggioranza dei vigili del fuoco del comando avevano deciso di non aspettare più risposte da parte del ministero alle loro istanze, ma di rivolgersi a due avvocati, Paola Pippi e Riccardo Schipani, per il recupero delle spettanze per il lavoro straordinario effettuato dal personale nel corso dell’emergenza Concordia. Poco dopo, i pompieri di Grosseto avevano visto accreditarsi un primo acconto. In quell’occasione, e dopo che erano state recuperate le somme necessarie alla liquidazione, azione questa intrapresa da parte dell'amministrazione del corpo nazionale dei vigili del fuoco a gennaio, sindacati e lavoratori si erano rimessi di nuovo a un tavolo e avevano deciso di sospendere l’azione legale nei confronti del ministero. Il dicastero infatti, aveva dato un segnale di apertura, con lo sblocco di quell’anticipo. E ora, i rappresentati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, Gallotta, Barzagli e Boni comunicano con soddisfazione di aver ricevuto la certezza che quei soldi saranno presto accreditati sui conti correnti dei vigili del fuoco.
«Ci è arrivata comunicazione ufficiale _ dicono _ che, terminato il normale iter amministrativo, nel prossimo mese di maggio saranno accreditate al personale intervenuto le relative spettanze. Riteniamo importante che alla conclusione di questa vicenda venga affermato il principio di responsabilità unica del datore di lavoro, in questo caso il Ministero dell’Interno, e non sia passato il principio di rinvio dei pagamenti a terzi quali assicurazioni o similari, delle somme dovute ai lavoratori».
Un auspicio non peregrino. «Non si può prospettare ai lavoratori che si occupano del comparto sicurezza come i vigili del fuoco di aspettare il risarcimento da parte di chicchessia _ dice Salvatore Gallotta, segretario della Funzione pubblica Cgil _ perché vorrebbe dire aspettare che i privati paghino per un intervento effettuato dai vigili del fuoco. Sarebbe stato molto pericoloso se fosse valso, alla fine, questo principio».
Questa notizia arriva tra l’altro in un giorno particolarmente cupo per i vigili del fuoco della Toscana, che proprio ieri hanno perduto un collega, Davide Carlesi, morto durante un addestramento nel fiume Lima in provincia di Lucca.
Carlesi _ in forse al gruppo Saf di Livorno _ aveva partecipato anche ai soccorsi e alle ricerche delle vittime del naufragio della nave Costa Concordia e dell’alluvione di novembre ad Albinia e Orbetello.
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