Il Tirreno

Grosseto

«Sulle partecipate errori e illegittimità» I 5 Stelle all’attacco

di Enrico Pizzi
«Sulle partecipate errori e illegittimità» I 5 Stelle all’attacco

Il movimento è favorevole a riorganizzazioni e risparmi ma critica le modalità d’intervento scelte dalla giunta

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GROSSETO. «Va bene il riordino delle partecipate, va bene contenere i costi, ma l'approccio dell'amministrazione comunale è sbagliato e anche illegittimo e espone la città a ricorsi all'autorità garante per la concorrenza».

Il Movimento 5 Stelle è già pronto a presentare un esposto e boccia, dunque, la proposta di riorganizzazione delle tre società in house del Comune di Grosseto _ San Lorenzo servizi, Grosseto Parcheggi e Investia _ perché riscontra, nel progetto contenuto nell’atto di indirizzo approvato in consiglio comunale, «elementi di illegittimità e di violazione delle leggi in materia di libera concorrenza».

Il capogruppo del M5S, Giacomo Gori, va anche oltre e spiega che anche le stesse San Lorenzo servizi, Grosseto Parcheggi e Investia opererebbero in violazione delle norme che regolano la concorrenza. Gori fa riferimento a tre diverse normative, che si sono succedute nel tempo, e che _ nonostante sia stato affermato in consiglio che sarebbero superate _ sono, invece, secondo il Movimento 5 stelle, tuttora in vigore.

La prima norma è l’articolo 13 del decreto legge 223 del 2006 che prevedeva che entro il 4 gennaio del 2010 i Comuni depurassero le proprie partecipate, che gestiscono servizi strumentali alle attività dell’ente, escludendo dalle loro attività i servizi pubblici locali.

Una seconda norma, richiamata da Gori, è la legge 244 del 2007 che stabilisce che i Comuni non possano avere partecipazioni in società che non perseguano i fini istituzionali dell'ente.

Infine la legge 287 del 1990 che stabilisce _ spiega sempre Gori _ che le società di servizi pubblici locali in regime di monopolio cedano eventuali altre attività esercitate.

Il capogruppo del M5S rileva, innanzitutto, che i termini per fare quanto previsto dalle norme sono scaduti e spiega, poi, che la violazione di quelle disposizioni «ha un risvolto in termini di illegittimità sotto il profilo formale e di violazione delle regole del mercato sotto il profilo sostanziale. Il caso della San Lorenzo Servizi e dello svolgimento della attività di onoranze funebri _ dice _ è forse l’esempio più eclatante: la società usufruisce della posizione di privilegio derivante dalla gestione dei servizi cimiteriali e si trova in condizione di poter alterare fortemente le regole del mercato».

Ma lo stesso vale _ secondo il capogruppo del M5S _ anche per la Grosseto Parcheggi che noleggia la segnaletica stradale o gestisce allo stesso tempo l’attività di pubblicità e il servizio affissioni.

Il Movimento 5 Stelle chiede, dunque, la valutazione, la separazione e la depurazione delle varie attività, prima di procedere a una delibera. «Ecco perché _ dice Gori _ abbiamo chiesto informazioni e documenti tramite una richiesta di accesso agli atti che ancora non è stata soddisfatta».

Gori sottolinea che ad oggi, stando anche a numerosi pareri dell’autorità garante, nell’unica società che dovrebbe nascere potrebbero confluire solo servizi cimiteriali, pubblica illuminazione, affissioni, segnaletica stradale e sosta a pagamento.

Dovrebbero restare fuori, invece, in quanto servizi strumentali, la gestione di verde pubblico, climatizzazione edifici e accessi alla ztl, e, come attività in regime di concorrenza, anche le onoranze funebri, il campeggio comunale, il teatro Moderno, il portierato del Cassero e i servizi pubblicitari. Tutte attività da cedere con procedure di evidenza pubblica.

E qui sorge un ulteriore problema, quello occupazionale. «Da una simulazione che abbiamo fatto _ dice Gori _ ci ritroveremmo con una partecipata con 60 dipendenti, ma attività ridotte del 70 per cento rispetto a quelle attuali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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