Il Tirreno

Grosseto

Stagione balneare, disciplinata la sosta al km 28

Stagione balneare, disciplinata la sosta al km 28

Firmata dal sindaco di Grosseto un’ordinanza, in vigore fino al 30 settembre, per garantire una fruizione sicura dell’arenile

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Il sindaco di Grosseto ha firmato un’ordinanza che dispone l’apertura dell’area di sosta e di emergenza al chilometro 28 della strada provinciale delle Collacchie, nei giorni delle festività pasquali (30 e 31 marzo, 1 aprile), nonché in tutti i giorni festivi e prefestivi fino al 31 maggio e dal 1 giugno al 30 settembre, tutti i giorni in considerazione del prevedibile aumento di fruitori dell'arenile e alla luce della necessità di garantire il soccorso in una zona marginale dell’arenile grossetano. L’ordinanza infatti si inserisce nell'ambito della necessità di disciplinare l'esercizio dell’attività balneare lungo il litorale del Comune di Grosseto, allo scopo di assicurare la compatibilità dei comportamenti ed una serena fruizione del Demanio Marittimo. «La regolamentazione che abbiamo adottato - spiega il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi - è finalizzata a garantire livelli di sicurezza ottimali nel periodo della stagione balneare e un rapporto equilibrato tra le aree concesse a soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili, anche in considerazione degli obiettivi di promozione turistica dell’amministrazione comunale, che considera il piano collettivo di Salvataggio per la stagione balneare uno dei maggiori punti di forza per la propria offerta turistica». «Il nostro obiettivo in vista della stagione balneare - spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Grosseto Giancarlo Tei - è quella di garantire la migliore fruibilità all’arenile ai grossetani e turisti che vogliono raggiungere la spiaggia ma anche mezzi di soccorso, attraverso gli accessi, anche carrabili, di cui è necessario garantire una buona manutenzione. Quello al km 28 infatti è l'unico punto, per un tratto molto esteso di arenile, che permette di accedere alla spiaggia libera». Con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza generale, l’ordinanza firmata ieri consente nell’area interessata la sosta di un limitato numero di auto fino ad un massimo di 40, richiedendo il pagamento di un “rimborso sosta”, allo scopo di recuperare i costi sostenuti per garantire il presidio e la sorveglianza dell'area: per una intera giornata o frazione la corresponsione di un rimborso sosta è fissata in tre euro per le auto e di 1,20 euro per i motocicli.

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