Attenzione
Spending review Tagli all’ultimo euro
GROSSETO. C’è chi mette mano all’assetto organizzativo interno e chi invece punta sul contenimento delle spese correnti. In ogni caso l’obiettivo è sempre lo stesso: tagliare e razionalizzare il più...
GROSSETO. C’è chi mette mano all’assetto organizzativo interno e chi invece punta sul contenimento delle spese correnti. In ogni caso l’obiettivo è sempre lo stesso: tagliare e razionalizzare il più possibile, in nome della spending review.
Ma per risparmiare, laddove non è possibile usare l’accetta a volte può servire il bisturi. Lo dimostrano due delibere, una del Comune e una della Provincia, adottate nei giorni scorsi. Diverse le modalità ma comune la finalità: risparmiare.
Il Comune di Grosseto per esempio ha deciso di aggiornare il piano di contenimento della spesa relativo al triennio 2012-2014 prevedendo di risparmiare ulteriori 55mila euro rispetto a quelli già preventivati per l’anno in corso. Altri 170mila euro saranno invece svincolati per il 2014.
Le “forbici” del Comune sono andate a tagliare in particolare alcune voci di spesa: i costi per l’affitto di immobili in uso all’ente; l’abbonamento a riviste e banche dati; l’attività di notifica e invio dei documenti; la gestione della corrispondenza e la riproduzione di documenti e cartografie prodotti da alcuni settori della macchina amministrativa.
«In tempi di ristrettezze economiche tanto gravi _ spiega il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi _ è doveroso rivedere le uscite e mettere a frutto ogni atto possibile di contenimento della spesa. Vogliamo cogliere nella normativa nazionale la necessità di prestare ancora più attenzione a una razionalizzazione dei costi a carico dell'ente. Questa amministrazione, del resto, è sempre stata attenta ai suoi conti e ora più che mai è impegnata in questa attività finalizzata a liberare risorse e a riqualificare la spesa, fermo restando l'impegno a garantire e preservare la massima efficienza e la qualità dei servizi offerti».
In Provincia invece si è scelto di percorrere la strada della riorganizzazione interna anche se, assicura l’assessore al bilancio e al personale Federico Balocchi «non c’è nessun taglio di uffici e incarichi e nella sostanza non cambia niente». L’operazione però consentirà nel complesso di risparmiare circa 60mila euro, secondo la stima dello stesso assessore.
Come è possibile? Le novità sono contenute nella delibera 83 adottata dalla giunta provinciale il 22 marzo scorso che disciplina l’assegnazione delle posizioni organizzative (i ruoli di responsabilità nei diversi uffici, per intendersi) alle varie strutture dirigenziali.
Tre le misure principali: l’assimilazione delle figure dei cosiddetti middle manager a interni, il blocco del turn over per cui un dirigente non potrà riassegnare la posizione organizzativa svolta da una persona quando questa cessa dall’incarico e la scadenza degli incarichi al 31 marzo 2014 «per uniformarla a quella degli incarichi di responsabilità dirigenziale all’interno delle varie strutture dell’ente».
La ristrutturazione però nel caso della Provincia non è dettata solo dall'esigenza di contenimento della spesa come nel caso della delibera comunale: su Palazzo Aldobrandeschi infatti pesa tuttora la spada di Damocle del futuro riordino delle Province «che avverrà presumibilmente _ si legge nella delibera _ ad opera del nuovo governo il prossimo anno».
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