La manifestazione
Multe non trasmesse Buoncristiani deve pagare
Gli rubano il furgone con la merce dentro, viene a sapere che è parcheggiato a Livorno grazie ad una multa arrivatagli per posta. Prima il danno poi la beffa, mai adagio fu più azzeccato. La notte...
Gli rubano il furgone con la merce dentro, viene a sapere che è parcheggiato a Livorno grazie ad una multa arrivatagli per posta. Prima il danno poi la beffa, mai adagio fu più azzeccato. La notte del 23 gennaio scorso Mauro Viligiardi, proprietario di una lavanderia industriale nel Follonichese, ha subito il furto di un camioncino utilizzato per trasportare la biancheria di ristoranti e alberghi. L’imprenditore di origini massetane, ha subito fatto denuncia ai carabinieri, nella speranza di ritrovare al più presto ciò che gli era stato rubato. In parte è successo davvero: dopo due giorni solamente infatti il commerciante è stato chiamato dalla polizia stradale di Livorno perché sul ciglio della strada del Romito era stata ritrovata la biancheria, che al momento del furto era all’interno del furgoncino. “Sono stati molto gentili – spiega Viligiardi – ci hanno anche aiutato a caricarla, quella merce valeva all’incirca diecimila euro quindi per me è stato un sollievo ritrovarla”. Del Mercedes però nessuna traccia: l’idea che il massetano si era fatto era che il veicolo fosse stato svuotato per poi essere venduto sul mercato nero. Pensiero che con il passare dei giorni ha preso ancora più campo tanto che Viligiardi ha fatto presente alla sua assicurazione la questione. “Avevo stipulato una polizza per incendio e furto infatti mi è stato reso il 90% del valore: il costo del camioncino è stato valutato intorno ai seimila euro, non molto”. Poi però ieri la novità: per posta arriva una multa e la sanzione fa riferimento proprio al mezzo rubato. “In pratica i vigili di Livorno mi hanno multato perché il Mercedes era parcheggiato in divieto di sosta: si trovava a lato di una via durante la giornata di pulizia della strada – continua l’imprenditore - Ora io mi domando, ma se la targa era stata comunicata dalle forze dell’ordine locali a tutti gli altri colleghi, chi ha staccato la sanzione non poteva verificare di chi fosse il mezzo? Era l’unico furgone parcheggiato in quella strada non è sorto un dubbio a chi stava controllando? Non dico per la multa, che poi mi verrà revocata, ma se avessi saputo prima che il mio camioncino era lì non avrei aperto la pratica con l’assicurazione che mi ha reso parte del valore è vero ma adesso dovrò spendere altrettanto denaro per comprarne uno nuovo. Questo è il servizio che danno ai cittadini?”. Prima il danno poi la beffa, l'adagio calza a pennello.
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