Sicurezza
In due mesi 189 artigiani hanno chiuso i battenti
GROSSETO. Le aziende che non hanno usufruito delle precedenti moratorie potranno chiedere la sospensione per un anno di mutui, leasing e anticipazioni. Il termine per la presentazione delle domande è...
GROSSETO. Le aziende che non hanno usufruito delle precedenti moratorie potranno chiedere la sospensione per un anno di mutui, leasing e anticipazioni.
Il termine per la presentazione delle domande è stato (opportunamente) prorogato - visto il perdurante stato di crisi - al 30 giugno prossimo.
Nel frattempo, banche e imprese, sono al lavoro per definire un nuovo accordo compatibile con l'evolversi della situazione economica e con le condizioni operative delle stesse banche.
In sostanza, è stata prorogata di ulteriori tre mesi la validità del provvedimento “Nuove misure per il credito alle piccole e medie imprese”, un pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà concertato e messo in atto a punto da banche, ministero dell' Economia e delle finanze, ministero dello sviluppo economico e associazioni d'impresa.
Lo ha comunicato, il 20 marzo a Milano, il comitato esecutivo dell'Abi. «Grazie alla proroga di tali misure, le banche potranno sospendere mutui e leasing, allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione - spiega il direttore di Cna Renzo Alessandri - Potranno inoltre concedere finanziamenti connessi all' aumenti dei mezzi propri delle imprese piccole e medie».
Le misure sono state prorogate a fronte di una situazione economica ancora complessa.
«Nella nostra provincia, nei mesi di gennaio e febbraio 2013, sono cessate 189 aziende artigiane a fronte di soli 76 inizi di attività (3.737 e 1.725 le cessazioni e le iscrizioni in regione) - prosegue la nota - Siamo in attesa di nuove iniziative con cui sostenere le piccole e medie imprese e In tal senso, l'Abi si sta confrontando con le rappresentanze dell'impresa per mettere a fuoco le principali linee guida su cui realizzare, entro il nuovo termine di fine giugno, un nuovo e più incisivo accordo».
Dal confronto in atto, sembra emergere una visione comune su temi rilevanti come l'attenuazione dell' impatto di Basilea 3 sulle imprese (in particolare sulla piccola e micro impresa), l'ampliamento operativo del Fondo centrale di garanzia e per il sostegno alle reti d'impresa.
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