Sicurezza
Il Tar dà ragione a 3 pompieri che avevano fatto ricorso
GROSSETO. C’è chi ha aspettato tutti questi mesi seguendo passo dopo passo la strategia di Cgil, Cisl e Uil e chi invece ha fatto da solo, rivolgendosi a un avvocato e presentando ricorso al Tar. Tre...
GROSSETO. C’è chi ha aspettato tutti questi mesi seguendo passo dopo passo la strategia di Cgil, Cisl e Uil e chi invece ha fatto da solo, rivolgendosi a un avvocato e presentando ricorso al Tar. Tre vigili del fuoco di Grosseto hanno scelto la via del Tribunale amministrativo fiorentino, per sbloccare il pagamento degli straordinari che da gennaio dell’anno scorso, dalla notte del naufragio della Costa Concordia davanti a Punta Gabbianara, non erano ancora arrivati insieme ai loro stipendi. E il giudice Carlo Testori ha dato ragione ai tre uomini. Muro Borracelli dovrà ricevere 6.970, 05 euro, Daniele Bagagli ne dovrà riscuotere 7mila 248,08 e Luca Brinieri seimila 199,34.
I tre vigili avevano presentato ricorso contro il ministero dell’Interno e il giudice, che ha riconosciuto loro il diritto ad avere quei soldi, ha disposto un’ingiunzione di pagamento per tutti e tre. Il Ministero, quindi, dovrà pagare quelle cifre, così come ha fatto per gli altri vigili del fuoco che dal 13 gennaio dell’anno scorso non avevano ancora ricevuto i loro soldi.
L’unica incognita che si presenta in questa vicenda rispetto all’iter seguito dai sindacati, è la possibilità che il ministero faccia opposizione a questa ingiunzione. Un diritto, questo, dell’amministrazione, di fronte a una sentenza del Tar che potrebbe dilatare i tempi per la ricezione dei soldi.
Quello che è certo è che comunque il Ministero, in un modo o in un altro, dovrà pagare. I sommozzatori di Grosseto sono stati i primi a entrare in acqua, quella notte, e a portare a riva i naufraghi. Quelle ore, i vigili del fuoco di Grosseto, le hanno lavorate, dal primo all’ultimo secondo. E ora, finalmente, sono in arrivo i soldi che lo stato doveva loro. (f.g.)
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