Attenzione
Boom di casse integrazioni, Inps nel caos
Anche l’ufficio di previdenza sociale ammette di essere in difficoltà nel gestire le pratiche e la mancanza di liquidità per gli ammortizzatori sociali
Non solo le aziende e i lavoratori. Anche l’Inps di Grosseto è travolto dal boom di richieste per la cassa integrazione in deroga. Centinaia di stipendi, in Maremma, sono bloccati da gennaio. Difficile al momento quantificare i numeri esatti: quel che è certo è che moltissimi lavoratori non riscuotono anche da tre mesi, che i sindacati scalpitano e lo stesso ente nazionale di previdenza sociale, sempre più nel caos, ammette di essere in “panne” e di non poter erogare quel che non è “erogabile”, ovvero le situazioni per le quali mancano i decreti ministeriali relativi alle singole aziende interessate dalla Cig. «Siamo in difficoltà», ammette scrollando le spalle la direttrice dell’Inps di Grosseto, Serenella Lensi, accanto ai colelghi Andrea Ginanneschi e Luca Pedretti. Subissato di richieste, l’ufficio grossetano riceve ogni giorno centinaia di persone (anche 400) per motivi vari. File di persone che vengono a chiedere informazioni, protestano, chiedono conto su Cig e Cud. «Le risorse - dice la Lensi - sono insufficienti, ma noi possiamo liquidare solo le casse integrazioni “decretate”, ovvero quelle per le quali il ministero ha spedito i “decreti”, azienda per azienda, dando il via libera ai pagamenti in base alle liquidità. Ad oggi l’Inps è in pari per il 2012, eccetto per due aziende che non hanno fornito tutta la documentazione. Per il 2013, «a partire dal 15 marzo abbiamo avuto il via libera dal ministero per procedere con le Cig per l’anno corrente. In base alle liquidità abbiamo potuto liquidare - per l’anno in corso - tutte le situazioni già “decretate”». Ma solo quelle: al momento sono stati pagati gennaio e febbraio. Moltissime restano sono le casse integrazioni in deroga in sospeso, che non hanno il via libera dal ministero e di cui l’Inps non ha i dati, finché non arriveranno i “decreti” statali che autorizzano i pagamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
