Il Tirreno

Grosseto

«Si aumentò lo stipendio maliziosamente dal 2004»

di Pierluigi Sposato
«Si aumentò lo stipendio maliziosamente dal 2004»

A giudizio per appropriazione indebita Lucherini, già direttore de Il Terzo Deve rispondere anche della destinazione del gasolio e di piante di cipresso

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ROSELLE. Uno è imputato in qualità di direttore generale dell’azienda Il Terzo di Roselle, perché si sarebbe appropriato indebitamente di beni e risorse: dal gasolio alle piante di cipresso, dal denaro alle prestazioni lavorative dei dipendenti. E si sarebbe anche arbitrariamente aumentato lo stipendo. Gli altri due sono imputati per fatture ritenute false. Tutti e tre sono stati rinviati a giudizio per l’udienza dell’11 ottobre davanti al giudice Puliatti.

Luca Lucherini, 48 anni, in qualità di direttore, Patrizia Bardini, 46 anni, imputata in qualità di amministrastrice di Terrantica srl, e Angelo Testini, 40 anni, amministratore di Falegnameria Testini snc, sono finiti sotto accusa al termine delle indagini condotte dalla guardia di finanza di Grosseto e basate sulla denuncia presentata da due dipendenti e sulla querela del liquidatore dell’azienda, Enrico Domenichelli. Un’indagine completata nel febbraio 2011 e avente per oggetto la gestione degli anni immediatamente precedenti.

Appropriazione indebita. Secondo l’accusa, Lucherini avrebbe concesso a veicoli personali dei dipendenti, dei dirigenti e di terzi quantità non determinate di gasolo agricolo da destinare ai mezzi della socità. Avrebbe anche dirottato otto dipendenti su lavori estranei all’attività sociale, tra cui quelli un’azienda in località Squadre Basse (2007-2008), utilizzando attrezzature e macchinari della società. Si sarebbe appropriato di una macchina porta vasi, rinvenuta in un’azienda agricola. Dal gennaio 2004 al maggio 2010 si sarebbe aumentato la retribuzione, in modo definito ingiustificato dalla Procura, direttamente e anche «maliziosamente». In tutto, oltre 81 mila euro. Avrebbe anche sottratto 10 piante di “cipressi Bolgheri zolla” per commercializzarle insieme ad altre piante (numero elevato indeterminato) incamerando il corrispettivo dalle aziende Terrantica e Gerlette 2: due aziende di cui lui stesso sarebbe stato l’amministratore occulto. Sempre in questa qualità avrebbe portato via tre rotoli di etichette adesive con la dicitura “Prodotto su licenza del Cnr da Azienda Il Terzo Bagno Roselle” e “Cupressus Semperviresn Cv Bolgheri brevetto vegetale resistente al canco”. Energia elettrica, materiale di cancelleria, servizi telefonici e fax de Il Terzo sarebbero stati utilizzati per la gestione dell’ordinaria amministrazione di Terrantica, Gerlette 2, Essemme Gardens sas e Green Service di cui lui era socio occulto. Lucherini avrebbe avuto un conflitto di interesse tra il Terzo e le altre società e avrebbe causato un danno patrimoniale all’azienda di Roselle.

False fatture. Bardini è sotto accusa per una fattura del 2008 emessa da Falegnameria per 6.600 euro di imponibile e 1.320 euro di Iva che sarebbe falsa perché i lavori sarebbero stati svolti in favore della Bardini (e non per Terrantica) e perché relativa a beni diversi da quelli ceduti. Il tutto a fini di evasione, così come Testini, sempre per quella stessa fattura. Quest’ultimo, secondo il gup, sarebbe stato consapevole dell’illeicità dell’operazione compiuta.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Valiani (Lucherini e Bardini) e Bertolini (Testini).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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