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Grosseto

Mura medicee in abbandono e il progetto ancora non parte

Mura medicee in abbandono e il progetto ancora non parte

Il bastione del Maiano è in pieno degrado. L’assessore Monaci: “Presto inizieranno i lavori”

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GROSSETO - Mura medicee, bastione del Maiano: ecco il primo "luogo" da salvare. Parte da qui il nostro viaggio tra i posti abbandonati, le occasioni perdute. Indecisionismo, miopia politica, scarso senso civico, sfortuna. Mettetela come volete. Sta di fatto che il più grande monumento della Maremma è in apnea. Ma andiamo con ordine.

La storia antica. La prima pietra di quello che è il bastione grossetano più antico risale al 1574. Allora governava un certo Francesco De' Medici, granduca. Attorno al 1870 il bastione diviene prezioso custode dell'acquedotto, opera rimasta in funzione sino a tutto il secondo conflitto mondiale. La storia recente. Il bastione non è vino e si vede: più passano gli anni, più peggiora. Nel 1994 il progetto destinato a far rinascere le Mura è firmato dall'allora sindaco Loriano Valentini. Ma tre anni più tardi il Maiano è in caduta libera. Fino al 2012, quando l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci annuncia: "Abbiamo il progetto esecutivo per rimettere in sesto il Maiano, ammonta a 293 mila euro. Ma l'agonia continua. Basta fare due passi per vedere l'effetto che fa il bastione

Capitolo a parte merita il Cinghialino. Anche questa zona di Mura è rientrata nei piani dell'assessore Monaci, spinto dalla campagna stampa del Tirreno e da quella voglia di riprendersi l'esagono che ha distinto l'avvio del suo assessorato.

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