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Black out telefonico «Ho l’hotel vuoto»

Black out telefonico «Ho l’hotel vuoto»

MONTE AMIATA. Dal 5 marzo scorso, praticamente da un mese, una parte delle utenze telefoniche della parte alta della montagna amiatina è in black out. Le perdite, per questo segmento di economia...

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MONTE AMIATA. Dal 5 marzo scorso, praticamente da un mese, una parte delle utenze telefoniche della parte alta della montagna amiatina è in black out. Le perdite, per questo segmento di economia montana sono notevolissime. Si tratta di decine di migliaia di euro di mancato incasso per il mancato funzionamento del telefono. Lo denuncia con forza e promettendo la richiesta di risarcimento danni, il proprietario dell’Albergo Contessa, Luciano Porcelloni, che afferma di aver avvertito della situazione anche il prefetto di Grosseto: «Sono stato colpito al cuore - afferma Porcelloni - e ho perduto anche le prenotazioni per la Pasqua. Dal 20 febbraio scorso, fino al 5 marzo, il telefono fisso del mio albergo Hotel Contessa, che si trova nella parte alta della montagna, funzionava sì e no. Poi dal 5 marzo siamo stati isolati. Per lo meno lo è stato il mio albergo, ma credo anche diverse altre utenze, come la scuola di sci e il telefono degli impianti di risalita. Ho chiamato per ben 18 volte il 191 e alla fine ho ottenuto, con grande fatica, scongiungiurando la società telefonica, un trasferimento di chiamata dal fisso al cellulare. Ieri, giovedì santo, non funzionava più nemmeno quello».

Il 3 marzo l’albergo era pieno, il 10 marzo le presenze si erano dimezzate a 40 persone, il 17 marzo ha ospitato 13 persone, il 22 marzo è rimasto chiuso per mancanza assoluta di clienti che non avevano potuto prenotare, perché il telefono era in black out. «Ora ho perso sicuramente anche le prenotazioni per la Pasqua. È una situazione inaudita, gravissima, di cui ho informato anche il prefetto di Grosseto. Con la crisi che c’è in giro, non mi posso certamente permettere una perdita secca e così disastrosa di clienti perchè non si riesce a far funzionare un telefono. E mi attiverò immediatamente per chiedere il risarcimento danni. Nel mio albergo, fra l’altro, non ci sono solo io. C’è gente che ci lavora e che adesso si ritrova a non far nulla. E neppure rammento che questo problema ci sta strangolando da anni e ancora la società telefonica non ha dato il minimo segnale di voler risolvere una questione che sta danneggiando gravemente tutti noi che operiamo nella parte alta del Monte Amiata».

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