Il Tirreno

Grosseto

nel vallo sotto la fortezza

Un parco per le vittime del 1943

Un parco per le vittime del 1943

Il Comune ha scelto un nome lungo da apporre sulla targa

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GROSSETO. Un parco dedicato alle vittime del bombardamento Alleato del 26 aprile 1943. Quel giorno di Pasquetta, sotto l’attacco a sorpresa degli aerei angloamericani, persero la vita almeno 134 persone. Una strage. Molti erano bambini, stavano giocando sulle giostre allestite lungo piazza De Maria. Obiettivo dichiarato dell’aggressione era l’aeroporto militare: peccato che la base dell’aereonautica si trovasse a qualche chilometro di distanza. Oggi, a settant’anni da quel massacro, si concretizza l’idea di dedicare un luogo alle vittime dell’incursione aerea. Con atto ufficiale, infatti, il Comune «delibera d’intitolare l’area destinata a verde pubblico ubicata nel tratto sottostante il bastione Cittadella, compresa tra il Campo Amiata e il Vallo degli Arcieri, in “Parco ai caduti durante il bombardamento angloamericano su Grosseto del lunedì di Pasquetta 26/04/ 1946”». Trova così sbocco la mozione, con tanto di 165 firme allegate, presentata dal consigliere comunale Pierfrancesco Angelini (Fratelli d’Italia) lo scorso anno. Lì l’esponente politico - allora piediellino - chiedeva all’Amministrazione fosse dedicato uno spazio pubblico a quei caduti. Sin qui l’argomento “sacro”.

Adesso permetteteci di accennare al profano. Visto che ci sono voluti 70 anni per scegliere di dedicare uno spazio a quelle vittime, forse il toponimo poteva uscire meglio: tredici parole e una data magari sono troppe. Meglio “Parco caduti di Pasquetta” o “Parco vittime del bombardamento di Pasquetta”. E il Comune sta cercando tre consulenti esterni (oltre ai due, interni, che ci sono già) per la commissione toponomastica, organo consultivo che “esprime pareri” in materia. Trenta euro il gettone di presenza. Confidiamo nei risultati. (m.b.)

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