La manifestazione
Il Comune boccia il progetto della Solemme
MONTEROTONDO. Ora è scontro vero. Il Comune di Monterotondo Marittimo dice no al progetto di ampliamento dell’impianto Solemme, destinato al trattamento dei rifiuti. Lo ha fatto prima attraverso un...
MONTEROTONDO. Ora è scontro vero. Il Comune di Monterotondo Marittimo dice no al progetto di ampliamento dell’impianto Solemme, destinato al trattamento dei rifiuti. Lo ha fatto prima attraverso un ricorso al Tar e ora negando il piano attuativo della società in consiglio comunale. È questo infatti l’ultimo capitolo della vicenda che riguarda l’impianto della piccola località di Cerboli. È stato l’ultimo no che il Comune ha detto alla Solemme, basato su una relazione stilata da un professionista, commissionato dall’amministrazione per verificare la compatibilità del piano con tutta la situazione pregressa sotto il profilo urbanistico in vista del consiglio comunale di martedì. La relazione è stata redazionata “pro veritate”, messa a disposizione di tutti i consiglieri, che ha individuato diverse situazioni di criticità nella gestione del territorio in relazione all’accordo di programma del 1994 che diede inizio alla nascita dell’impianto Ecomilk, poi divenuto Solemme. «Questo pregresso – spiega l’amministrazione - presenta profili di illegittimità da sanare, propedeutici ad un eventuale accoglimento del piano attuativo, che potrebbero esporre sia il proponente che l’amministrazione a rischi di violazioni di legge». Da qui è arrivata la fumata nera di martedì alla votazione del piano. «Preso atto di questo scenario critico e complesso, la giunta comunale ha espresso le motivazioni per un diniego all’adozione, in attesa dei necessari approfondimenti e interventi risolutivi. – continua la nota - Pertanto a maggioranza è stato respinto il piano attuativo e convenuto di procedere ad una ridefinizione del pregresso per garantire la legittimità degli atti e per dare assolute garanzie di legalità». Ma come detto questo è solo l’ultimo capitolo. Il precedente risale solo a pochi giorni fa, quando negli uffici della Provincia è stato protocollato il ricorso al Tar presentato dal Comune per chiedere l’annullamento della determina con cui è stata rilasciata l'autorizzazione alla Solemme per la realizzazione di quanto previsto nella variante sostanziale per l'adeguamento dell'impianto di compostaggio e produzione biofertilizzanti. (a.f.)
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