Attenzione
Pronti a manifestare anche nella Capitale
ALBINIA. «Porteremo avanti le nostre istanze per i cittadini di Albinia che chiedono risposte e risorse, se il Governo non fosse disposto ad accoglierle, saremo pronti a portare la protesta anche a...
ALBINIA. «Porteremo avanti le nostre istanze per i cittadini di Albinia che chiedono risposte e risorse, se il Governo non fosse disposto ad accoglierle, saremo pronti a portare la protesta anche a Roma». È quanto annuncia deciso il presidente dell'associazione albiniese Vita, Giuseppe Rustici, che tracciando un bilancio della manifestazione di lunedì - e stabilendo una settimana di “tregua” in occasione delle festività pasquali - ribadisce la volontà di proseguire tutti compatti la battaglia sull’alluvione. Come lui, tante persone si sono unite al coro di indignati che non si accontentano della firma posta da Mario Monti al decreto ministeriale, ma vogliono prima di tutto fatti e sicurezza sul territorio basso maremmano. Duemila le anime che hanno popolato l’Aurelia (un migliaio secondo le stime delle forze dell’ordine) e le vie della frazione lagunare durante tutta la giornata di protesta, mentre alcuni irriducibili, una ventina in tutto, hanno continuato il presidio nel piazzale della Rosa dei Venti anche durante la notte, per poi sgomberare tutto, trattori parcheggiati compresi, nelle prime ore del mattino di ieri. «I permessi per manifestare sarebbero scaduti martedì mattina – prosegue Rustici – e non volevamo infrangere alcuna regola. Riguardo la quantificazione di persone che hanno deciso di supportarci, dobbiamo dire grazie a ognuno di loro, soprattutto la gente proveniente da altri comuni o frazioni come Fonteblanda, Marsiliana e Sant'Andrea ai sindaci di Capalbio a Manciano, Magliano, Monte Argentario etc». Che lunedì fossero in tanti è stato notato anche da chi, volontariamente, ha distribuito un pasto gratuito ai manifestanti: cento i chili di pasta cucinati per l’occasione, innumerevoli panini e altrettante patatine fritte. Tornando agli intenti della popolazione e di tutte le associazioni di categoria che stanno lottando per ottenere ascolto dai vertici dello Stato, quali saranno le loro prossime mosse? Dopo una settimana di pausa tutto riprenderà a pieno ritmo. Già dopo pasqua, infatti, è stato fissato un incontro in Provincia per aprire una nuova fase di concertazione tra politica e cittadinanza. «In quell’occasione saremo deputati a visionare, per poi riferire ai residenti, tutti i progetti della fase di ricostruzione – conclude il presidente Vita – in primis quello dedicato alla messa in sicurezza idraulica». Sulla buona riuscita dell’evento, infine: «Siamo felici della firma del presidente, ma non ci faremo “abbindolare” da questa. Ormai è chiaro che non ci basta, vogliamo fatti».
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