Il Tirreno

Grosseto

museo delle arti in ghisa

Nuovi reperti etruschi al Magma

Nuovi reperti etruschi al Magma

Sono una ciotola, una olla e un kantharos tutti della Val Petraia

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FOLLONICA. Nuovi reperti etruschi per il museo delle arti in ghisa “Magma”. L’area museale, in corso di realizzazione all’interno dell’area ex Ilva nel parco centrale, prevede infatti anche una nuova sezione dedicata alla siderurgia etrusca, con un allestimento realizzato appositamente e che comprenderà, oltre alla realizzazione di un diorama dedicato al villaggio etrusco, anche proiezioni, video, foto e l’ampliamento espositivo dei reperti archeologici del territorio di Follonica.

La sezione etrusca del futuro museo attualmente è composta da attrezzi e manufatti provenienti dal territorio di Rondelli e già esposti nei locali dell’ex museo del Ferro e della Ghisa, depositati con regolare autorizzazione ministeriale risalente al 1999 e che verranno riproposti nel nuovo Magma; ad essi si aggiungerà un piccolo nucleo di reperti archeologici di proprietà statale provenienti dal sito di Val Petraia che sono già stati catalogati e fatti risalire all’insediamento abitativo del villaggio etrusco. I nuovi reperti andranno così ad integrare la parte dei pezzi di uso industriale, formando un piccolo nucleo di oggetti di uso quotidiano riferibili all’epoca etrusca ed al territorio follonichese. I tre reperti sono una ciotola di impasto del diametro di 17 centimetri, una olla ovoidale di impasto del diametro di 16 centimetri ed un kantharos in bucchero largo 20 centimetri tutti venuti alla luce dall’area di Val Petraia che ha ospitato l’abitato etrusco. La ciotola può essere considerata come il piatto etrusco da mensa, realizzata senza anse e con un piede ad anello, fatte prevalentemente in bucchero o, come quella ritrovata a Follonica, in ceramica chiara figulina; la olla è invece una tradizionale pentola di impasto con corpo globulare o sub cilindrico dal fondo piatto e la bocca con il labbro ingrossato, realizzata con un impasto di color arancio, e di solito veniva usata per contenere o cuocere cibi. Il kantharos è una coppa utilizzata principalmente per bere, realizzata in varie forme e figure, solitamente ad anse alte con curva rilevata, e che per il reperto ritrovato in Val Petraia è mancante di una delle due anse.

Michele Nannini

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