Proteste
In due anni la nuova scuola elementare
Scarlino, illustrati i lavori al via a fine giugno: accoglierà 300 bambini, avrà l’impianto fotovoltaico. Costerà 5 milioni
SCARLINO. La nuova scuola elementare di Scarlino, stando ai programmi, sorgerà in meno di due anni. Questo almeno l’arco di tempo calcolato dagli ingegneri per terminare il primo stralcio, su cui saranno destinati due milioni di euro dei cinque complessivi previsti per l’opera.
I lavori inizieranno tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, anche se saranno rivisti alcuni aspetti del progetto originale. I costi, la tempistica e tutte le osservazioni riguardo la tanto annunciata nuova scuola elementare scarlinese, che sorgerà allo Scalo, sono stati affrontati lunedì sera in un’assemblea pubblica, a cui hanno partecipato l’amministrazione, la ditta che si è aggiudicata i lavori (la D’Errico Costruzioni di Follonica ndc) e una trentina di presenti tra rappresentati dei genitori e politici locali. A introdurre la serata ci ha pensato il sindaco Maurizio Bizzarri, un po’ deluso dalla scarsa partecipazione. In effetti, l’ambizione non è piccola, dato che sarà una scuola all’avanguardia, capace di accogliere 300 bambini, con impianto fotovoltaico e il riscaldamento nei pavimenti delle aule. Senza scordarsi che vede alla voce “spese” ben 5 milioni di euro.
Un’ambizione già promossa negli anni passati che (vista anche la sua complessità) ha necessitato di un iter ben preciso e dettagliato. La svolta vera e propria è arrivata nel 2011, quando la Regione Toscana si è fatta convincere della validità del progetto e ha concesso 400mila euro come contributi (il massimo per quanto concerne l’edilizia scolastica). Soldi a cui si sono affiancati i 200mila concessi dalla Nuova Solmine più un milione e 400mila euro ottenuti dal Comune attraverso un mutuo. Così siamo arrivati ai due milioni necessari per realizzare il primo stralcio. Il novembre scorso poi l’offerta della ditta D’Errico Costruzioni ha avuto la meglio sulle altre trenta arrivate per la gara d’assegnazione ed ora la firma definitiva per il contratto è in programma per il prossimo 16 aprile. Ma nella stipula le parti hanno già concordato una modifiche rispetto a quanto previsto nella gara: la riduzione a 480 giorni per la consegna dei lavori anziché dei 540 previsti.
E visto che l’amministrazione intende far partire il cantiere all’inizio di luglio, facendo due conti, la nuova scuola sarà in piedi entro due anni. Il primo stralcio, quanto meno, capace di accogliere 150 bambini da subito. Ma in questa parte del progetto manca un dettaglio fondamentale: la palestra, prevista invece nel secondo stralcio. È stata la stessa preside dell’istituto comprensivo, Assunta Astorino, a rimarcare (seppur ben felice di vedere la costruzione di una scuola in questi periodi) il fatto che una scuola necessiti di uno spazio per fare ginnastica. Poco male, perché ditta e Comune hanno avanzato subito un’alternativa: allestire momentaneamente una palestra nell’aula interciclo, grande 92 metriquadrati. «Valuteremo poi come fare – spiega Bizzarri – se sarà necessario, nel secondo stralcio dei lavori ci concentreremo sulla palestra per accelerare la sua realizzazione». Stando al cronoprogramma originale, nella seconda tappa dell’opera è prevista anche la realizzazione della mensa. Questo stralcio costerà 900mila euro, che l’amministrazione finanzierà con fondi propri e utilizzando l’eredità Gianferotti, il benefattore scarlinese che ha lasciato parte dei suoi beni al Comune. Il terzo stralcio costerà un milione e 100mila euro, che l’amministrazione mira a incassare anche con l’alienazione della vecchia scuola di Scarlino. Infine, il quarto stralcio, durante il quale verrà realizzata l’agorà, c’è ancora da capire come trovare le risorse necessarie. Ma per questa sarà necessario aspettare ancora qualche anno.
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