La manifestazione
GiovaniSì e affitti: ecco il nuovo bando per prendere casa
Per quello scaduto sono 1414 i ragazzi in graduatoria Il prossimo abbassa l’età di partenza a 18 anni
GROSSETO. Emancipare i giovani è uno degli obiettivi che, da 2anni a questa parte, la Regione Toscana si è posta, attraverso il progetto di GiovaniSì “Casa-Bando per il contribuito all'affitto”. Lo abbiamo approfondito giorni fa nelle cronache regionali.
Un progetto condiviso con la Provincia: «Abbiamo sempre sostenuto, come amministrazione provinciale, il progetto Giovanisì - spiega Tiziana Tenuzzo, assessore provinciale alle politiche giovanili -. I numeri dei ragazzi coinvolti ci mostrano come, oggi più che mai, sia necessario dare speranza ai nostri giovani e offrire loro anche solo una spinta verso la costruzione di una propria autonomia».
È uscita, in questi giorni, la graduatoria delle domande accolte per il bando scaduto a dicembre: sono 1092, 1414 sono i giovani beneficiari. Se a questi aggiungiamo gli 860 che vengono finanziati dal 2011, otteniamo 2274 persone a cui la regione consente di costruirsi una vita autonoma da mamma e papà.
In cosa consiste il contributo? La regione si impegna a pagare l'affitto per tre anni ai ragazzi, dando per ogni appartamento dai 150 ai 350€ mensili. La somma erogata dipende dalla fasce di reddito a cui appartiene la famiglia di origine, quindi se si rientra nella fascia minima si riceveranno 350€.
La Regione spenderà 3.111.200 di euro all'anno, per un totale di 9.333.600 di euro per tre anni. I dati, a livello regionale, ci dicono che sono sopratutto i single (64,8% dei casi) a richiedere-ottenere l'aiuto, seguiti da un 19,3% di “nuove coppie” (per lo più conviventi o amici che decidono di abitare insieme), 10,2% di coppie coniugate e 4,7 % di famiglie monoparentali (per lo più mamme single con figli). I fortunati avranno tempo fino al 10 settembre per stipulare il contratto di locazione e presentarlo alla Regione, attraverso la compilazione dell'apposito modulo. Inoltre, il nuovo nucleo familiare deve risultare costituito esclusivamente dai soggetti indicati in domanda e risultare nei registri anagrafici, entro 90 giorni decorrenti dalla data di stipula del contratto.
Durante il triennio di erogazione del contributo, i beneficiari hanno l’obbligo: di risiedere e di occupare ininterrottamente l’alloggio;di comunicare alla Regione l’eventuale rilascio dell’alloggio nonché la risoluzione del contratto di locazione entro 20 giorni dal loro verificarsi; di essere in regola con il pagamento dell'affitto.
Tra pochi mesi, sarà aperto il nuovo bando, che non si rivolgerà più solo ai ragazzi dai 25 ai 34anni, com'è stato fin'ora, ma a partire dai 18anni. Il giovane deve prima individuare l'alloggio, poi fare domanda e se vince il bando stipula il contratto.
Per partecipare bisogna avere i seguenti requisiti: cittadinanza italiana o di uno Stato dell’UE, oppure essere comunque in regola con le norme in materia di immigrazione; essere residente in Toscana nel nucleo familiare d’origine da almeno due anni; rientrare in un valore Isee della famiglia di origine non superiore a 40.000 euro; dichiarare un reddito individuale complessivo ai fini Irpef non superiore a 35.000 euro lordi, limite che passa a 45.000 euro in caso di coppie e a 55.000 euro in caso di più richiedenti non legati da parentela; non essere titolare per quote che oltrepassano il 30% di diritti di proprietà, di usufrutto, di abitazione o uso di immobili destinati ad abitazione; non avere mai beneficiato di altri contributi pubblici per il pagamento dell’affitto.
Per info scrivere all’indirizzo grosseto.provincia@giovanisi.it o chiamare il numero verde 800098719 (lun-ven dalle 9.30 alle 16).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google