Sicurezza
Alla Mabro sciopero a singhiozzo
GROSSETO. Sciopero a singhiozzo in Mabro, per mantenere accesi i riflettori senza interrompere la produzione: i lavoratori hanno deciso questa forma di protesta fino al 5 aprile, quando si riunirà di...
GROSSETO. Sciopero a singhiozzo in Mabro, per mantenere accesi i riflettori senza interrompere la produzione: i lavoratori hanno deciso questa forma di protesta fino al 5 aprile, quando si riunirà di nuovo il tavolo regionale, con l'auspicio che, questa volta, l'azienda si presenti.
La parola d'ordine tra i dipendenti di Abbigliamento Grosseto è «assicurare la continuità produttiva». Ed è per questo che ieri mattina l'assemblea ha deciso, a maggioranza (solo un paio, sembra, i voti contrari) che fino al 5 aprile, nei prossimi cinque giorni lavorativi, si sciopererà a singhiozzo, in modo da mandare un segnale all'azienda, mantenere alta l'attenzione e, però, non interrompere del tutto la produzione.
L'azienda avrebbe richiesto di lavorare 6 ore al giorno nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì – lunedì e venerdì sono giorni di cassa integrazione totale – e l'assemblea ha deciso che chi sarà chiamato a lavorare sciopererà per due ore, non di fila, con astensioni dal lavoro a singhiozzo, anche mezzora per volta, nell'arco della giornata, senza un momento preciso per lo sciopero.
Una protesta contro il comportamento dell'azienda che lunedì ha disertato il tavolo regionale, non ha ancora pagato gli stipendi di febbraio e continua a non fornire alle istituzioni e ai sindacati le informazioni richieste in merito alla situazione debitoria, al fatturato del 2012 e allo stato patrimoniale. Informazioni importanti, che servono a capire se ci siano le condizioni per chiedere l'applicazione della legge Prodi Bis: una strada, quella della gestione commissariale, che le istituzioni – sia l'assessore regionale al Lavoro, Gianfranco Simoncini che l'assessore alle attività produttive del Comune di Grosseto, Emanuel Cerciello – hanno già chiesto alla proprietà di intraprendere.
Intanto, questa mattina la vertenza ex Mabro approderà in consiglio comunale, con le comunicazioni dell'assessore Cerciello, mentre lo sciopero a singhiozzo andrà avanti, per ora, fino al 5 aprile, quando è di nuovo convocato, a Firenze, il tavolo regionale.
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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