Sicurezza
Quel “gioco da tavolo” che in montagna ha radici antichissime
Che il panforte sia un alimento ben radicato nella montagna e che rappresenti, soprattutto, una tradizione antica, lo dimostra il fatto che il panpepato è protagonista di uno dei giochi tradizionali...
Che il panforte sia un alimento ben radicato nella montagna e che rappresenti, soprattutto, una tradizione antica, lo dimostra il fatto che il panpepato è protagonista di uno dei giochi tradizionali dell’Amiata, tipico specialmente dei piccolissimi borghi dove sopravvivono cerimoniali e consuetudini di tempi lontani. Quello del panforte è forse il più diffuso gioco popolare natalizio dell’Amiata. Basta un panforte rotondo, un tavolo rettangolare di legno e due squadre di diverse persone ciascuna. Si lancia il panforte da una distanza di 6-7 metri dal tavolo e bisogna avvicinarlo il più possibile al bordo finale. Chi si avvicina di più fa punto. Se si sborda e il panforte resta nel tavolo si fa “capanna”, e anche questa viene misurata. Se il panforte finisce con un lancio sbagliato, sotto il tavolo, si parla di “infornata”. Una volta, subito dopo la guerra, si giocava in ogni bar e in ogni famiglia e alla fine il panforte, quasi macerato dai lanci, veniva consumato tutti insieme. Un gioco da taverna, insomma, riconducibile a intrattenimenti medievali, uguali nelle bettole come nei castelli. Un’altra griffe folkloristica della montagna incantata.
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