Sicurezza
«Ora meno demagogia e più sano realismo»
Documento con quasi 40 firme di esponenti del Pd: «Teniamo il partito unito e sosteniamo il Comune. Ma senza risorse è difficile fare molto di più»
GROSSETO. Una quarantina di esponenti del Pd, con le proprie firme in calce a un documento, fra i quali consiglieri e assessori (in gran parte facenti riferimento all’area di Paolo Borghi), chiedono al partito di stare unito. Ma anche all’Amministrazione di stilare un elenco delle priorità, perché in questo momento, con le finanze bloccate dal patto di stabilità, è difficile fare di più. Un documento, insomma, che assomiglia molto a una risposta al segretario dell’Unione comunale, Roberto Panfi che, nei giorni scorsi in un’intervista al Tirreno, ha dettato la linea al sindaco e al Comune. E che certo non sembra andare verso quell’unità del partito che viene auspicata. Vedremo se questa ulteriore presa di posizione darà una smossa a un’Amministrazione che, al momento, non sta prendendo neppure le decisioni a costo zero, come la pedonalizzazione di piazza della Palma.
«Il Pd –scrivono – come confermato anche dal segretario Roberto Panfi, sostiene pienamente l’azione dell’amministrazione comunale e gli sforzi che essa sta compiendo in questo momento particolarmente delicato e difficile, in cui stiamo aspettando un governo che allenti i vincoli del patto di stabilità e dia respiro minimo all’economia. È chiaro che serve quella discontinuità capace di consentire alle amministrazioni locali di investire in opere pubbliche o nel creare quelle condizioni necessarie al rilancio delle città. Ma adesso i negozi chiudono perché i cittadini fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e l’arredo urbano, come le iniziative di promozione del territorio, possono dare un contributo ma non certo essere risolutive per le famiglie e per le attività produttive. Poi si può essere tutti esperti e immaginare fin nei minimi particolari come abbellire e colorare la città, ma solo se si è in grado di dire dove si vanno a prendere i soldi. Non basta infatti dire, come fanno in troppi, che in qualche modo si troveranno. Il Pd è al fianco del Comune in una serie di scelte fondamentali che ha faticosamente portato avanti proprio nell’ultimo anno; quello più difficile, a partire dall’assegnazione della cura del verde pubblico sulle Mura, passando per il rilancio del Cassero e l’affidamento dell’Eden. È al fianco del Comune nell’opera di lotta all’evasione fiscale portata avanti in questi anni e che è considerata un esempio a livello regionale. È al fianco del Comune che ha miracolosamente rispettato il patto di stabilità in questi anni contestualmente al taglio costante di fondi nazionali. È al fianco del Comune nell’approvazione del regolamento urbanistico e nell’opera di riorganizzazione e fusione delle società partecipate al 100%, che sarà in grado di creare più efficienza e maggiori risparmi. Noi non ci aspettiamo miracoli e guardiamo con realismo alla situazione. Come tutti attendiamo dei segnali che aiutino migliaia di comuni, che rischiano ogni giorno di sospendere servizi strategici, ad uscire dal tunnel. Chiediamo quindi all’amministrazione comunale di proseguire nella definizione di una scala di priorità che la maggioranza di centrosinistra in consiglio si impegnerà a trasformare in atti concreti. È necessario evitare richiami demagogici e scorciatoie perché proprio adesso, innanzitutto il Pd ha il dovere di farsi trovare pronto alle sfide non facili che ci attendono. La compattezza darà forza al Comune e gli consentirà di tenere unita la città fino alla fine di questa difficile crisi economica e sociale».
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