La manifestazione
«La Lav esagera e perde in credibilità»
Il sindaco Bizzarri critica gli animalisti e annuncia un dibattito. Caccia a scuola, Sel vuole lasciare libertà di decisione
GROSSETO. Gli animalisti della Lav contrari a tutto? Così facendo ci perdono solo in credibilità. E’ netta e sul filo dell'ironia la presa di posizione di ieri del sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri all’indirizzo del responsabile provinciale della Lav, Giacomo Bottinelli. «Chi ogni mattina legge il giornale sicuramente si rallegrerà nel trovare gli articoli del signor Bottinelli – dice il sindaco Bizzarri - che alcune volte movimenta le tristi cronache locali con fantasiosi attacchi contro chi a parer suo (opinione molto discutibile) maltratta gli animali. E in questa categoria, ci rientra tanta gente». Bizzarri enumera gli ultimi casi saliti alla ribalta delle cronache locali «dal circo senza animali alla lotta senza quartiere verso ogni tipo di caccia, sfociata nelle recenti polemiche verso i cacciatori che parlavano ai bimbi nelle scuole (di habitat naturale, che nessuno conosce meglio di loro, non certo di fucili e di cacciate) per continuare con la guerra contro il canile di Follonica, Gavorrano e Scarlino (quantomeno tardiva essendo in fase di conclusione), la fantasmagorica critica al presepe di un povero parroco di Grosseto che aveva le galline in gabbia e la polemica di ieri per la presenza degli animali a "Giardini di marzo" al Madonnino». Da qui la considerazione di Bizzarri: «Questo atteggiamento, a parere mio ovviamente, non si chiama tutela per gli animali ma tocca l’esagerazione e l’eccesso. E’ ovvio che sono necessarie attenzioni per gli animali ed esistono leggi specifiche per punire chi assume comportamenti indecorosi e scorretti (leggi che io condivido pienamente e cerco di esercitare nella mia responsabilità di amministratore oltreché di cittadino) ma questo non offre il diritto di esagerare perché come dice un aforisma di Dumas figlio “tutte le generalizzazioni sono pericolose”, perfino questa».
Bizzarri annuncia anche l’intenzione del Comune di Scarlino di organizzare presto un convegno-dibattito a cui invitare tutte le «associazioni ambientaliste (come Lav e Legambiente), le associazioni di categoria legate alla caccia e tutti gli interessati affinché ognuno possa argomentare le proprie tesi, confidando nel buon senso pur nella consapevolezza dell’improbabilità di una sintesi condivisa». «E se la libertà individuale è lecita almeno finché non limita quella di un altro individuo – chiosa il sindaco - è comunque costruttivo parlarne per evitare gli eccessi».
Sul caso specifico del progetto Arcicaccia a scuola il coordinamento federale di Sel cerca in un documento comune di trovare una composizione. «Il confronto in corso tra Lav e Arcicaccia – si legge in apertura della nota - si sta sviluppando con toni troppo accesi dando luogo alla formazione di due schieramenti che per quanto parlano non riescono a comunicare». Partendo dal presupposto che «nella materia esistono differenti sensibilità, tutte legittime, e non è giusto che nessuna di queste rivendichi esclusive o primogeniture, discrimimando o escludendo l’altra» per Sinistra e libertà solo la scuola può decidere dell’opportunità o meno di ospitare le lezioni di educazione ambientale fatte da Arcicaccia. «La possibilità che un’associazione venatoria riconosciuta dallo Stato operi nella scuola attuando un progetto finalizzato alla conoscenza della flora e della fauna – è l’auspicio di Sel - crediamo sia corretto lasciarla alla libera valutazione dei responsabili dell’istituto coinvolto, specie se l’associazione non è mossa dall’intento di reclutare nuovi adepti e se nell’insegnamento è impegnato personale qualificato». Sinistra e libertà fa anche una proposta in nome del pluralismo: «La scuola è pubblica: qualora la Lav avverta il bisogno della propria presenza nel percorso formativo dei ragazzi si faccia avanti visto che i dirigenti dell’istituto comprensivo hanno già dichiarato la loro disponibilità. Ne guadagnerebbe la qualità della didattica e favorirebbe la ripresa delle lezioni (sospese a causa delle polemiche, ndc)».
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