Sicurezza
«I soldi non ci sono? Andateli a cercare»
Comizio al Cus riservato ai cittadini: «Non vogliamo più vedere i nostri bambini piangere. Pronti ad andare a Roma»
ALBINIA. I cittadini albiniesi, stanchi delle ormai note lungaggini della vita amministrativa e affamati di risposte ancora disattese, si radunano in un bagno di folla nel Circolo unione sportiva intorno alle 11 del mattino. Nonostante la firma di Mario Monti al decreto che concede alla Regione i circa 111 milioni da destinare alla ricostruzione dei danni per le zone alluvionate, la gente del paese non è affatto soddisfatta. Un primo traguardo è stato infatti raggiunto, ma per la rinascita serve ben altro.
La rabbia è tanta e talmente urlata che anche gli amplificatori sembrano superflui. Ad aprire con lo slogan provocatorio diretto alla rappresentanza politica presente «Se i soldi non ci sono, andateli a cercare» è Giuseppe Rustici, presidente dell'associazione Vita (volontari indipendenti territorio Albegna), il quale, con una verve trascinante, prosegue incitando la folla a partecipare. «Servono progetti per la messa in sicurezza, che non si fanno certo con 5 milioni di euro. I bambini me lo hanno detto: vogliono stare sicuri nelle loro case». Poi, sempre con toni esasperati «adesso arriva la stagione turistica e dobbiamo rilanciare Albinia con le dovute risorse. Non possiamo più aspettare». Infine, rivolgendosi ancora una volta agli amministratori, chiude: «Siamo tredici associazioni cittadine compatte che parlano la stessa lingua, dovete aver paura di noi, siamo il vostro elettorato e vogliamo risultati, non promesse».
A seguirlo a ruota è Paolo Caminati, cittadino alluvionato che, senza alcuna timidezza apre il suo discorso con un «Vergogna!», indirizzato ai personaggi di spicco del governo che abitualmente frequentano i lidi basso maremmani. «Stanno latitando senza alcun interesse per le famiglie ancora fuori casa, per la gente che si sta indebitando e che, nonostante tutto, ha pagato i tributi. I nostri bambini non possono piangere tutti i giorni, vogliamo che le imposte finora versate tornino indietro e vengano destinate una volta per tutte all'agricoltura, a chi non ha più una dimora o un lavoro».
A prendere il microfono, aggiungendo una nota di colore che riscuote comunque grandi acclamazioni dal popolo, è poi “lo sciamano”, personaggio particolarmente conosciuto in paese per la sua loquela schietta, che se la prende con l'Osa Albegna, il consorzio deputato alla gestione e manutenzione delle sponde dei fiumi e dei fossi collegati a questi.
Anche Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente Confagricolura, a gran voce chiede una tempestiva azione di defiscalizzazione per le aziende agricole. «Porteremo, se necessario, la nostra indignazione a Roma. Non chiediamo allo Stato la semplice sospensione delle imposte, vogliamo che siano cancellate; che l'Imu già pagata per l'agricoltura torni nelle casse degli imprenditori e che non ci siano tutte queste complicazioni per l'accesso al credito con tassi di interesse che superano il 3%».
Agostino Gualtieri è un imprenditore che ha dovuto contare solo sulle proprie forze. «Ci hanno tagliato le utenze perchè siamo stati costretti a saltare qualche pagamento, è vergognoso. Ho perso circa 300mila euro con l'alluvione». Per il comparto commercianti esprime un giudizio Moreno Fossati. «Determinante è la messa in sicurezza del territorio. Dobbiamo partire da qui per essere nelle giuste condizioni di poter lavorare. Ci sarà da aspettare, ma è bene che tutte le risorse siano investite per affrontare in modo decente la prossima stagione estiva. Non possiamo rischiare di perdere l'unica opportunità di guadagno o il prossimo anno saremo tutti chiusi».
E quando l'altoparlante ha annunciato l'avvio del corteo, in massa i partecipanti hanno migrato sull'Aurelia senza curarsi degli interventi politici. La dimostrazione del fatto che, quella di ieri, è stata una giornata organizzata dagli alluvionati per gli alluvionati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
GUARDA I VIDEO
E LE FOTO SUL SITO
WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
